Vaccino Covid-19, i medici: “Non chiamateci eroi. No a vaccinazione di persone non a rischio”

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Sono 300 i medici morti in Italia dall’inizio della pandemia, a marzo scorso.

“Una vera e propria strage. Siamo a 11 in Puglia, come professione abbiamo una situazione drammatica”. Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici italiani, Filippo Anelli.

Poi l’affondo: “Non vogliamo più essere chiamati eroi, pretendiamo fatti concreti per tutelare la nostra salute, vaccinare ora tutti i medici“.

“Ci sono state anomalie che abbiamo anche denunciato, noi non possiamo accettare che possano esserci persone che pur non avendo un livello di rischio adeguato possano ricevere il vaccino”, continua.

Sull’argomento è intervenuto il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, alla conferenza stampa al ministero della salute che ha annunciato una rimodulzione della campagna vaccinale: “Dopo il picco siamo a circa 20-25mila dosi di vaccino al giorno somministrate e ciò a causa dei tagli delle forniture. È atteso per il 29 gennaio il parere di Ema sul vaccino AstraZeneca, che ha comunicato una riduzione della capacita produttiva e ciò richiederà una rimodulazione della campagna vaccinale”.

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