Vaccino Covid-19, Galli ribadisce: “Non esistono quelli di Serie A e quelli di Serie B”

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“Ci sono cinque categorie di vaccini, non tutti al traguardo ancora. I primi sono quelli con RnA messaggero, Pfizer e Moderna, che funzionano allo stesso modo. In ragione di questi prodotti, poiché sono stato immunizzato, ho dei gagliardi anticorpi”.

Così Massimo Galli, ordinario di malattie infettive alla Statale di Milano e primario all’Ospedale Sacco, intervenendo nel webinar ‘Pandemia Covid-19, vaccini e Parkinson’, organizzata dalla Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus.

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Riguardo gli altri vaccini, Galli spiega che “utilizzano un vettore virale, ovvero un mezzo di trasporto su un altro virus, per noi innocuo: un adenovirus non in grado di replicare e che portera’ nelle nostre cellule la proteina in grado di replicare, ovvero la Covid-19. Tra questi ci sono la maggior parte degli altri vaccini al traguardo o che ci arriveranno tra poco. Uno di questi vaccini è appunto l’AstraZeneca, che si è attestato su un’efficacia del 60% e che, in virtù di una quantità di dati non ampia, è stato ritenuto idoneo solo per gli under 55. A giorni uscirà un nuovo studio che ribalta l’efficacia di AstraZeneca, non puà esservi pertanto una considerazione di vaccino di serie A o di serie B”.

Infine aggiunge: “Ci sono poi altri tre tipi di vaccini ancora in sviluppo: uno con virus attenuato, ma non sappiamo se sarà del tutto sviluppato per via dei limiti di sperimentazione e agilità di utilizzo. Ce ne sono con virus inattivati ma produrrebbero anticorpi, in uso in Cina. Poi ci sono antidoti in cui ti vengono inoculati degli antigeni virali dello stesso virus. Novavax, tra questi, ha pubblicato recentemente dei risultati importanti. Quindi vaccini ne abbiamo e ne avremo, diverso il discorso se li avremo a disposizione nei tempi congrui e nelle quantità necessarie”. 

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