Vaccino Covid-19, Bonaccini: “Il personale della scuola sia tra le categorie prioritarie”

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La Pfizer “dovrà rispondere alle autorità competenti” per il taglio alla fornitura dei vaccini anti-Covid subito, in particolare, da alcune regioni italiane come Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli.

A dirlo è il governatore e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervenuto nel pomeriggio in Assemblea legislativa.

In Emilia-Romagna, ci tiene poi a tranquillizzare il presidente, “abbiamo lavorato per tenere un po’ di scorte ed evitare che, per l’ansia da prestazione, i richiami rischiassero di essere trasferiti chissà quando”.

Nel frattempo, continua Bonaccini, le Regioni restano in attesa del via libera di Ema e Aifa al vaccino di Astra Zeneca, che dovrebbe portare “milioni e milioni di dosi da marzo per questo Paese”. E sempre dalla primavera, assicura il governatore, “stiamo lavorando per moltiplicare i luoghi” dove vaccinare rispetto a quelli di oggi.

Arrivati a questo punto, aggiunge il presidente, “ora si ragionerà anche sulle prossime categorie da vaccinare, oltre alle persone più anziane. A mio parere bisogna anche qui decidere a livello nazionale, per evitare che in ogni territorio si vada a sentimento. E noi abbiamo indicato che il personale della scuola sia inserito tra le prime categorie da vaccinare”, conferma Bonaccini.

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