Vaccino Covid-19, AstraZeneca per docenti e Ata: prima dose appena possibile, la seconda dopo 10 settimane. CIRCOLARE

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Il governo ha aggiornato le Regioni in merito al Piano nazionale per la vaccinazione anti Covid-19. Nel documento vengono identificate 6 categorie e poi si dà il via libera alla vaccinazione con AstraZeneca per gli under 55 per personale scolastico ed universitario e le Forze dell’Ordine.

Vaccino Covid-19, con AstraZeneca priorità per il personale della scuola. Il quadro aggiornato regione per regione

Ecco in ordine di priorità le 6 categorie previste:

Categoria 1 – Soggetti con malattie respiratorie, cardiocircolatorie, condizioni neurologiche e disabilità, diabete ed endocrinopatie severe, fibrosi cistica, patologia renale, malattie autoimmuni, malattie epatiche e cerebrovascolari, patologia oncologica, sindrome di Down, trapianto di organo solido, grave obesità.
Categoria 2 – Le persone tra 75 e 79 anni
Categoria 3 – Le persone tra 70 e 74 anni
Categoria 4 – Le persone con particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni
Categoria 5 – Le persone tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico
Categoria 6 – Le persone di età compresa tra i 18 e 54 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico. Priorità di somministrazione potrà essere considerata, per il personale scolastico e universitario docente e non docente, per le Dorze armate e di Polizie, per i setting a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e per il personale di altri servizi essenziali e a seguire il resto della popolazione. Queste saranno le sole ad essere vaccinate con AstraZeneca.

PIANO [PDF]

Il Ministero della Salute, con un ulteriore intervento, dà dettagli sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) “raccomanda che la seconda dose del vaccino AstraZeneca dovrebbe essere somministrata idealmente nel corso della 12/a settimana (da 78 a 84 giorni) e comunque ad una distanza di almeno 10 settimane (63 giorni) dalla prima dose”.  L’indicazione è contenta nella nuova circolare del ministero della Salute ‘Aggiornamento vaccini disponibili contro SARS-CoV-2/COVID-19’.  Il vaccino, secondo gli studi di fase 3, ha mostrato un’efficacia del 62,1%. Garantisce inoltre, secondo quanto affermato dall’azienda, una copertura “del 100%” contro malattia grave e rischio di ospedalizzazione.

Come avverrà la somministrazione del vaccino?

Il ciclo consiste in due dosi separate (da 0,5 ml ciascuna). L’Aifa, rilevando che i dati attualmente disponibili indicano che già dopo 4 settimane dopo la prima dose si raggiunge un livello di protezione efficace che si mantiene fino alla 12esima settimana e che, quanto all’effetto della prima dose, questo appare più consistente quanto più ci si avvicina alla 12esima settimana, raccomanda che la seconda dose dovrebbe essere somministrata ad una distanza di almeno 10 settimane dalla prima dose.

La somministrazione del vaccino prevede quale elemento “imprescindibile” per la decisione  di procedere alla vaccinazione da parte del personale sanitario “la  verifica dello stato di salute o la presenza di patologie anche in  occasione della seconda somministrazione”: per questo “è necessaria  una verifica da parte del personale sanitario preposto alla  vaccinazione in merito ad eventuali modificazioni dello stato di  salute intercorse dopo la somministrazione della prima dose, ivi  compresi eventuali reazioni avverse o effetti collaterali, da  annotarsi nella scheda anamnestica”.

Per quanto riguarda il consenso informato “va sottoscritto in  occasione della somministrazione della prima dose” ed “è valido per  tutto il ciclo vaccinale, comprensivo di prima e seconda dose. Non è  quindi necessario compilare nuovamente il modulo di consenso all’atto della seconda dose vaccinale”, evidenzia la circolare.

CIRCOLARE [PDF]

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