Vaccino, caso AstraZeneca. Gissi (CISL Scuola): “Dobbiamo continuare a vaccinarci. Solo così possiamo uscire dal covid” [INTERVISTA]

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A Orizzonte Scuola Maddalena Gissi, segretaria generale della CISL Scuola, prova a lanciare un messaggio rassicurante in merito alla questione Vaccino AstraZeneca, che sta creando preoccupazione fra il personale scolastico dopo lo stop del lotto ABV2856

Il lotto sospeso del vaccino AstraZeneca ha suscitato grande caos e preoccupazione nel mondo della scuola. Diverse regioni hanno anche sospeso la somministrazione del lotto ABV2856, quello che sotto inchiesta dagli organi di controllo.

Dall’annuncio della casa AstraZeneca, anche leggendo i commenti sui social, si è innescato già panico fra i lavoratori della scuola che si stanno interrogando sulla sicurezza del vaccino a loro destinato.

Come ha spiegato l’Aifa, lo stop è in via precauzionale dato che non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi.

L’Agenzia italiana del farmaco Aifa “sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanita’“.

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A Orizzonte Scuola Maddalena Gissi, segretaria generale della CISL Scuola, prova a lanciare un messaggio rassicurante:

Il vaccino è una grande opportunità per uscire da questa situazione e dobbiamo affrontarla con responsabilità, guardando sempre l’interesse generale. Gli organi competenti stanno verificando e dunque questo al momento deve bastare. Sono vicina alle famiglie. Bisogna continuare ad avere fiducia negli organi competenti. Non possiamo fermare la vaccinazione. E’ l’arma per affrontare il covid“.

La sindacalista invita proprio ad evitare il panico in questo momento: “Non serve alimentare panico in questo momento. Vaccinarsi è un momento importante e bisogna evitare di inviare messaggi distorti.”

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C’è attesa per il nuovo piano vaccinale: le ultime notizie in base alla bozza presentata alle regioni prevede ben 5 categorie prioritarie, oltre alla conferma del personale scolastico fra le priorità: “Il nuovo piano vaccinale deve garantire di risolvere i problemi emersi fino ad oggi. Lo attendiamo con fiducia“, commenta Gissi che prosegue: “Spero soprattutto che si possano risolvere le differenze, in molti casi eclatanti, fra le Regioni. Se pensiamo che in Campania e Puglia siamo arrivati già oltre i 70 mila vaccinati e in regioni come la Calabria o la Liguria ancora è quasi tutto fermo allora dobbiamo capire cosa non va e intervenire per evitare ancora difformità per le somministrazioni del vaccino covid al personale scolastico“.

A latere della campagna vaccinale, conclude la segretaria CISL Scuola, bisogna puntare sul tracciamento e la profilazione dei casi covid nelle scuole. E’ indispensabile“.

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