Vaccino AstraZeneca, Palù (Aifa): “Sei casi sospetti su milioni di dosi. Improbabile un nesso causale diretto tra vaccinazione e decessi”

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Giorgio Palù prova a fare ordine e chiarezza in merito al Vaccino AstraZeneca, sospeso temporaneamente in Italia e altri Paesi europei. Palù respinge la certezza di un nesso fra decessi e inoculazione del vaccino.

Il presidente dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Giorgio Palù, in un’intervista al Corriere della Sera, ha ricostruito gli eventi che hanno portato alla sospensione in via precauzionale del vaccino anti-Covid AstraZeneca in diversi Paesi europei, Italia inclusa, in attesa che sulla questione si pronunci l’Ema.

Tutto ha origine dall’iniziativa del Paul Ehrich Institute, l’ente regolatorio e di ricerca tedesco. L’istituto ha suggerito al ministro della salute Jens Spahn di sospendere temporaneamente e in forma cautelativa il preparato di AstraZeneca in seguito al verificarsi di 6 casi di tromboembolia in soggetti di sesso femminile, due dei quali mortali“, ha spiegato il presidente dell’Aifa, sottolineando che “questi casi sono stati messi in relazione temporale con la dose inoculata”, ma che al momento non c’è nessuna “evidenza scientifica di un nesso causa-effetto“.

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Secondo il presidente dell’Aifa “è improbabile un nesso causale diretto tra vaccinazione e decessi“.

Al massimo – ammette – potrebbe esserci una concausa nel senso che i problemi potrebbero riguardare solo persone predisposte a sviluppare queste patologie. La autorizzazione ad AstraZeneca da parte di Ema è stata data condizionatamente ad una costante valutazione rischi/benefici. L’agenzia e le autorità sanitarie nazionali svolgono un’azione di stretta sorveglianza proprio per intervenire rapidamente”.

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