Vaccino anti covid per docenti e personale scolastico, l’Emilia Romagna: “Abbiamo chiesto al Governo di farlo subito”

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La Regione Emilia ha chiesto al Governo di poter vaccinare il prima possibile i docenti e il personale scolastico e di avere messo al centro del proprio programma la scuola

“Lavoriamo per fare ancora di più e ancora meglio, consapevoli che solo investendo sui giovani si può costruire il futuro di un territorio e di una comunità. E di fronte alla pandemia, abbiamo chiesto al Governo di inserire docenti e personale scolastico fra le categorie da vaccinare subito, non appena la campagna vaccinale verrà allargata al resto della popolazione, a febbraio-marzo. Richiesta dalla quale non intendiamo fare passi indietro”.

A dirlo, oggi in Assemblea legislativa, l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, rispondendo a due interrogazioni consiliari.

Contrasto alla dispersione scolastica, offerta diversificata di opportunità educative, formative e orientative, percorsi personalizzati per fare emergere propensioni e attitudini di ragazzi e ragazze, sviluppare i loro talenti e contrastare le povertà educative che con la pandemia si sono acuite; ma anche risorse certe per sostenere gli studenti nel diritto allo studio, con contributi per l’acquisto dei libri di testo, strumentazioni informatiche e connettività. Queste le linee d’azione su cui si è mossa la Giunta regionale, si legge sul comunicato stampa della Regione

“Queste politiche – che vogliamo ulteriormente ampliare e rafforzare – e un sistema educativo capace e inclusivo hanno consentito di avere, in Emilia-Romagna, una dispersione scolastica di poco superiore all’11%, 2,5 punti percentuali sotto la media nazionale- ha affermato l’assessore Salomoni-.

Tra gli interventi ricordati dall’assessore: l’investimento nell’Istruzione e Formazione Professionale IeFP,  per sostenere il successo formativo e accompagnare tutti i ragazzi e le ragazze ad acquisire almeno una qualifica professionale anche grazie a percorsi personalizzati, attraverso un investimento annuo dal 2011 in avanti di oltre 50 milioni di euro; i contributi per i libri di testo e le borse di studio: nel 2020  sono stati 39.738 gli studenti beneficiari di contributi per i libri di testo e 15.881 le borse di studio concesse, per un investimento complessivo nel diritto allo studio di oltre 9,8 milioni. E ancora, dal 2019, un piano triennale da 12 milioni per l’orientamento e la promozione del successo formativo; poi l’impegno – oltre 1,6 milioni annui- per l’arricchimento dell’offerta educativa dei giovani in ambito musicale.

Un piano triennale– ha spiegato l’assessore- che ha proprio la finalità di accompagnare i giovani e le loro famiglie nella ricerca e nella scelta della proposta formativa più idonea per costruire il proprio futuro, con percorsi personalizzati individuali e di gruppo. Non solo, la Regione finanzia un’offerta di educazione musicale con un impegno annuo di oltre 1,6 milioni di euro, che consente a quasi 7mila giovani di accedere gratuitamente a percorsi di propedeutica musicale, canto corale e musica strumentale. Senza dimenticare– ha aggiunto- l’investimento nell’ultimo triennio di 18 milioni per sostenere l’accesso all’offerta dei centri estivi quale politica inclusiva, di contrasto alle povertà educative e di sostegno alle famiglie in ottica di conciliazione vita lavoro”.

La scuola è al centro delle nostre politiche, perché per i ragazzi scuola significa apprendimento, crescita e socialità, e per una comunità significa futuro. Il nostro impegno non verrà mai meno, e anzi si rafforzerà affinché, in un contesto profondamente cambiato a causa della pandemia, la nostra risposta sia sempre più in grado di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare capacità e talenti di ogni singolo ragazzo e ragazza”, ha concluso Salomoni

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