Vaccino anti Covid, Brusaferro: “Il 50% dei giovani tra i 20 e 30 anni ha completato il ciclo, continuare così”

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“Ne stiamo uscendo? No, speriamo di entrare nei prossimi mesi in una fase di convivenza con il virus”. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e portavoce del Comitato Tecnico Scientifico traccia in un’intervista al Corriere della Sera il quadro dei prossimi mesi.

E lo fa dipingendo un futuro in cui il virus sarà ancora protagonista delle nostre vite: “Tutto dipende dai nostri comportamenti, a cominciare dalla volontà di vaccinarsi”, afferma.

E si riferisce in particolar modo agli over 60 che ancora non si sono convinti a proteggersi dal virus: “Il numero degli esitanti in queste fasce decresce molto lentamente e in effetti preoccupa – confessa Brusaferro -. Proprio loro sono a rischio di sviluppare le forme di Covid più grave. Senza copertura immunitaria con l’avanzare dell’età si paga un dazio alto in caso di infezione”.

Parole diverse, invece, per i giovani: “Un dato molto positivo che fa ben sperare – aggiunge – è però l’adesione dei giovani tra i 20 e i 30 anni, il 50% ha completato il ciclo e il 66% ha fatto la prima dose.
Un enorme vantaggio, perché sono quelli che si muovono di più”

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