Vaccino anti covid-19, per tutti gli italiani entro l’autunno. Lo dice il commissario Arcuri

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Il commissario Arcuri spiega che in 10 giorni “abbiamo vaccinato 600mila persone. Vediamo la fine del tunnel. Entro fine marzo saranno 6 milioni”. E che, quindi, entro l’autunno dovrebbero vaccinarsi tutta la popolazione.

Noi abbiamo avuto nel pieno della seconda ondata l’indice Rt che è arrivato vicino a 2, sono state introdotte misure di contenimento e si è abbassato fino ad arrivare sotto l’1. Nelle ultime settimane questo indice è ricominciato a salire. È sopra 1, lontano da quello di qualche tempo fa ma diverso anche da 0,8“. Lo ha sottolineato Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus intervenendo a ‘Mezz’ora in più su Rai3

La vicenda è molto semplice, abbiamo capito tutti che la moltiplicazione dei contagi si evita con le misure che oramai fanno parte del nostro patrimonio cognitivo, distanziamento, assenza di assembramenti, protezione con le mascherine, igiene delle mani e delle altre parti sensibili del corpo. Nessuno può immaginare che queste misure non debbano continuare ad essere adottate“, spiega Arcuri.

La differenza rispetto al passato è che ora ci sono i vaccini, ma anche qui bisogna essere chiari: noi riusciremo a vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno entro il prossimo autunno, fino a quel giorno dobbiamo pattinare in un equilibrio tra i contagi e i vaccini“, precisa il commissario straordinario.

Se noi pensiamo oggi che con 600mila vaccini fatti, l’1% della popolazione italiana, sebbene siamo quelli che ne hanno fatti di più in Europa, la pandemia è finita vuol dire che non abbiamo fatto tesoro di quello che è successo in questo anno e non ci accorgiamo di quello che succede al di fuori dei nostri confini. L’epidemia non è fuori controllo, ha ripreso la sua recrudescenza nel Regno Unito, in Francia, in Spagna e anche in Germania“, conclude.

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