Vaccino, Anief: per il Tar Veneto il personale sospeso per obbligo vaccinale va comunque pagato

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Anief – Dopo il Tar Lombardia che ha sollevato la questione di legittimità costituzionale sul uno psicologo e la sezione V del Tar Lazio che ha disposto il pagamento della metà della retribuzione di alcune guardie penitenziarie, annullando la sospensione dal servizio dei militari, ora anche il Tar del Veneto si esprime contro l’obbligo: il Tribunale regionale ha disposto, infatti, il reintegro dello stipendio al personale (dipendenti di polizia) che rimane sospeso in attesa della Camera di Consiglio, nel rispetto dell’articolo 1 e degli articoli 35 e 36 della Costituzione.

La decisione nella regione segue quella del Tribunale di Padova che ha sollevato questione di legittimità comunitaria in Corte di giustizia europea lo scorso dicembre, che si era pronunciato sul ricorso presentato da un’infermiera, mentre il prossimo 16 marzo toccherà al Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia decidere se sollevare una nuova questione di legittimità costituzionale in merito all’articolo 32, a proposito di un tirocinante specializzando medico.

Anief tiene a ricordare che è stato l’unico tra i sindacati rappresentativi del personale scolastico che ha denunciato al Tar l’illegittimità dell’uso della certificazione “verde” per accedere sul luogo di lavoro per difendere i dipendenti non vaccinati del comparto istruzione e ricerca, insieme a Udir per la dirigenza scolastica. Vale infine la pena ricordare, per comprendere la portata discriminatoria della norma approvata, che attualmente è pari a meno dell’1% il personale scolastico sospeso, tra le 7 e le 10 mila unità: molti di loro hanno un ricorso pendente presso il tribunale amministrativo, sempre in attesa che si pronunci la Consulta e la CGUE.

Secondo Anief, è bene che dal prossimo 1° aprile cada ogni tipo di obbligo vaccinale in ambito lavorativo scolastico. Va detto che i dati sui contagi di altri Paesi europei dove ciò è già avvenuto, cioè la maggior parte, sono confortanti: non si possono discriminare i dipendenti, come dovrà cadere ogni forma di quarantena per gli alunni non vaccinati. Quindi, anche l’Italia deve approvare l’abolizione dell’obbligo vaccinale Covid-19 per il personale scolastico e dell’obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde Covid-19. Anche per questo motivo, il personale ha proclamato lo sciopero generale per il prossimo 25 marzo.

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