Vaccino agli studenti per il rientro a settembre, tutti d’accordo. Ma prima Bianchi vuole concludere per docenti e Ata

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L’idea del commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo di vaccinare gli studenti nelle scuole sembra raccogliere il consenso da più parti. Potrebbe essere anche la grande novità per il ritorno in classe di settembre. Attenzione però: prima bisogna concludere la campagna vaccinale del personale scolastico, rimasta bloccata dal nuovo piano vaccinale avviato da aprile. Lo stesso Bianchi, spinge in questa direzione.

E’ stato Franco Locatelli, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico a tornare sul tema e a proporre persino una tempistica di massima: l’esperto ha fatto presente che “quando approvati“, i farmaci potranno essere estesi anche a scuola, e “forse da luglio” ci saranno i vaccini per i ragazzi.

In effetti tale ipotesi ha fatto scattare reazioni positive non solo dal mondo della scienza: “Lo suggerivamo da tempo e con soddisfazione apprendiamo che la nostra sollecitazione sia stata accolta. Non tutto ciò che è stato fatto negli anni ’70 è da buttar via. ALcune cose possono andar bene“, dice Pino Turi, segretario generale della Uil Scuola.

Più cauto nella tempistica Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi: “Bisogna trovare chi somministrerà le dosi. La vaccinazione nelle scuole sia l’occasione per reintrodurre il medico scolastico“.

E ancora: “Concretamente parlando – afferma il presidente Anp – anche se l’idea è buona, la scuola tra un mese chiude. Non sarà possibile dunque realizzare questo progetto nell’immediato futuro. Penso che partirà a settembre, nel rispetto del criterio dell’età e del completamento della vaccinazione del personale. Il resto viene dopo“.

Ma quale vaccino potrebbe essere destinato a bambini e adolescenti? Per il momento, come abbiamo spiegato, a condurre gli studi sono le aziende Moderna e Pfizer/BioNTech. La prima sperimentazione in fase 2/3, condotta da Moderna, è iniziata negli Stati Uniti nel dicembre 2020 su 3.000 ragazzi fra 12 e 17 anni e la stessa azienda ha appena avviato un secondo studio, chiamato KidCove, anche questo in fase 2/3 su 6.750 bambini da sei mesi a 11 anni.

Ad ogni modo l’idea del vaccino agli studenti potrà sicuramente avere ricadute positive: “Vuol dire avere l’obiettivo di vaccinare tutta la popolazione – commenta virologo Massimo ClementiCerto, non si andrà sotto i 12 anni che è il limite fissato dall’ultima sperimentazione di Pfizer/BioNTech“, che hanno chiesto il via libera Ema su questa estensione d’uso, un ok che potrebbe arrivare a giugno. “Ma in ogni caso vorrebbe dire coprire quasi tutta la popolazione e mettere una barriera importante alla circolazione del virus, proprio nel momento in cui il virus dovrebbe per via dell’estate e della temperatura circolare già di meno“.

Utilizzare le scuole come sede vaccinale dei ragazzi è una questione di tipo logistico. Credo che sia possibile e potrebbe essere una soluzione in grado di semplificare la somministrazione e garantire la capillarità dell’offerta vaccinale. Sono fondamentalmente d’accordo. Anzi auspico che queste cose possano essere fatte nel più breve tempo possibile perché rappresentano un ulteriore misura di prevenzione“, dice invece Giovanni Maga, direttore dell’l’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia.

Eppure dal mondo della scienza c’è chi preferisce non accelerare e aspettare dati più concreti: “Non mettiamo fretta alle autorità regolatorie, ma se arrivasse l’approvazione sarebbe fondamentale per riaprire a settembre le scuole in sicurezza“, scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commentando la valutazione dell’Ema all’uso del vaccino Pfizer per la fascia d’età 12-15 anni.

Ad ogni modo resta prioritario proseguire il prima possibile la vaccinazione del personale scolastico. Lo ha ribadito anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Innanzitutto bisogna completare la vaccinazione degli insegnanti, siamo arrivati al 70%, dopodiché arriveremo a vaccinare anche i più piccoli”. Secondo il Ministro “la vaccinazione nelle scuole è una strada da percorrere, ma completiamo la vaccinazione degli insegnanti e di tutto il personale, poi affrontiamo il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni”.

Stesso monito arrivato anche pochi giorni fa anche dalla sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, intervista da Orizzonte Scuola Talk: “E’ importante riprendere presto la vaccinazione del personale scolastico in vista di settembre. Allo stesso tempo però oltre il 77% dei docenti ha ottenuto la prima dose di vaccino e significa una buona protezione. Studi scientifici dicono che su 6 milioni di popolazione scolastica confermato che a contagiarsi di più nelle scuole sono gli adulti e non gli studenti. Ecco perché bisogna continuare con la vaccinazione del personale“.

Floridia: “La scuola è un luogo sicuro grazie anche alle capacità di docenti e dirigenti. Riprendere presto la vaccinazione in vista di settembre” [VIDEO]

 

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