Vaccini, in Veneto ASL e scuole prese d’assalto. Scuole paritarie rifiutano iscrizioni

di redazione
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La legge sull’obbligo vaccinale inizia a produrre i primi effetti sulle scuole, le ALS e le regioni, relativamente al carico di lavoro da svolgere al fine di controllare la situazione degli alunni iscritti. 

Una situazione non certo serena, come apprendiamo dal Corriere del Veneto, si sta verificando in tale regione, ove le scuole paritarie hanno rifiutato l’iscrizione di oltre 4000 bambini perché non in regola con le vaccinazioni, sebbene per la fase transitoria il Miur abbia previsto altro.

La raccolta della documentazione per la scuola dell’infanzia, entro il 10 settembre, è un grosso problema, considerato che la scuola per quella data deve ancora iniziare e, intanto, le famiglie prendono d’assalto le ASL per i certificati.

L’USR, proprio per risolvere la problematica, ha chiesto un incontro con la Regione che, dal canto suo, sta mettendo a punto un software che incrocia gli elenchi degli iscritti tra 0 e 16 anni e l’Anagrafe vaccinale della stessa Regione, individuando i bambini/ragazzi non in regola e convocando conseguentemente i genitori degli stessi per la regolarizzazione.

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