Vaccini: Segreterie: che documenti accettare. Modello autodichiarazione

di Gianlorenzo Perri

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A ridosso dell’anno scolastico le segreterie di molte scuole si trovano di fronte a richieste di rilascio di nulla-osta per il trasferimento in altro istituto o richieste di nuove iscrizioni.

Tenendo conto che spesso non si hanno i tempi per verificare la documentazione delle vaccinazioni (tanta è la quantità di spostamenti da gestire fino all’inizio delle attività didattiche) e tenendo conto che il Dirigente Scolastico non può non accettare l’iscrizione di un alunno per via delle vaccinazioni (si verrebbe meno all’obbligo scolastico), si dovrà ricorrere a qualche stratagemma per riorganizzare la situazione e per mettersi al riparo da spiacevoli errori burocratici.

Ecco un breve vademecum per non incorrere in errori, nella gestione della documentazione relativa ai vaccini, delle nuove iscrizioni:

I genitori possono consegnare, in una prima fase, la copia del libretto vaccinale, ma questa dovrà essere successivamente integrata in quanto la semplice copia del libretto non ha un valore legale.

Diverso è per la copia del libretto timbrata dall’Azienda sanitaria di competenza. In tal caso la scuola si ritrova tra le mani un documento che ha valore legale per il riconoscimento delle vaccinazioni. In effetti il timbro in originale sulla copia è da intendersi come copia conforme all’originale. Meglio sarebbe se, oltre al timbro, fosse stata apposta anche la data all’atto della timbratura.

Altro caso è quello della certificazione delle vaccinazioni effettuate da parte dell’Azienda Sanitaria di competenza. Tale certificazione in originale ha maggiore valore legale e mette fine alle situazioni transitorie.

Ultima modalità è quella dell’autocertificazione da parte dei genitori. In questo caso i due genitori sottoscriveranno un modello nel quale certificano le vaccinazioni effettuate dall’alunno.

L’autocertificazione ha valore legale fino a prova di falso. Si intende che questo documento viene considerato a tutti gli effetti valevole, ma costringe spesso la scuola alla verifica di tale dichiarazione.

In caso questa non dovesse essere veritiera esporrebbe i genitori o i sottoscrittori della dichiarazione a denuncia penale.

Le famiglie possono anche presentare un certificato che attesti la prenotazione per le vaccinazioni o un certificato che attesti che l’obbligo di vaccinazione è stato annullato in quanto sussiste un pericolo per il minore. Tale certificato deve indicare se tale sospensione è in via temporanea o definitiva.

Per tutte le situazioni “transitorie” le scuole dovrebbero prevedere una data limite per il completamento della pratica e per la verifica della documentazione consegnata.

Se la certificazione non dovesse arrivare la scuola dovrà informare l’Azienda sanitaria di competenza della mancata comunicazione della situazione vaccinale dell’alunno.

Si allega un modello base di dichiarazione

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