Vaccini. Presentazione certificati entro domani secondo due procedure regionali: con anagrafe vaccinale e senza

di redazione
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Scade domani, 10 marzo, il termine per la presentazione dei certificati vaccinali alle scuole. Per le Regioni le procedure sono due.

REGIONI CON PROCEDURA NORMALE

Entro il 10 marzo i genitori dovranno presentare i documenti dell’avvenuta vaccinazione o relativi la prenotazione presso la Asl (se la data di vaccinazione è fissata dalla ASL dopo il 10 marzo).
Nel caso non si sia adempiuto è vietato l’accesso per asili nido e scuola infanzia (0-6 anni) sino a quando il minore non sarà vaccinato o non avrà regolarizzato la propria posizione vaccinale.
Per i ragazzi della scuola dell’obbligo (7-16 anni) scatta la procedura che può portare ad una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro.

In ogni caso, i bambini (0-6 anni) saranno immediatamente riammessi a scuola nel momento in cui dimostrino di essere in regola.

REGIONI CON PROCEDURA SEMPLIFICATA

Nelle Regioni dotate di anagrafe vaccinale informatizzato e che intendono aderire è prevista la possibilità di anticipare anche per l’anno scolastico 2017/2018 la procedura semplificata prevista dalla legge a partire dall’anno scolastico 2019/2020 che consente lo scambio diretto di dati tra Asl e Istituti scolastici (ad esempio al momento hanno aderito alla procedura per l’anno scolastico 2017/2018: Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Marche, Bolzano, Trento, Liguria, Lazio, Valle d’Aosta, Sicilia).

In questo caso i genitori non dovranno portare la documentazione entro il 10 marzo e il rispetto degli adempimenti vaccinali sarà accertato direttamente dagli Istituti scolastici e Asl grazie allo scambio dei flussi informativi. La procedura semplificata prevede che entro il 20 marzo le scuole invieranno alle famiglie che non risultano in regola con gli adempimenti una comunicazione scritta. Le famiglie avranno 10 giorni per presentare la documentazione. In ogni caso, i bambini (0-6 anni) saranno immediatamente riammessi a scuola nel momento in cui dimostrino di essere in regola

Resta in ogni caso valida la scadenza del 10 marzo fissata dalla Legge che prevede che nel caso non si sia adempiuto agli obblighi vaccinali sarà vietato l’accesso per asili nido e scuola infanzia (0-6 anni). Per i ragazzi della scuola dell’obbligo (7-16 anni) scatterà la procedura che può portare ad una sanzione da 100 a 500 euro.

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