Vaccini obbligatori, Moige: sit-in al Senato per ribadire no alla coercizione

di redazione
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comunicato Moige – Una delegazione di genitori del MOIGE ha organizzato questa mattina un sit-in al Senato per ribadire il convinto e deciso SI alle vaccinazioni, ed il NO alla coercizione vaccinale che arriva fino a strappare i figli alle mamme.

“E’ stata l’occasione per esprimere con ancora più chiarezza il nostro SI ai vaccini e il nostro NO alla coercizione vaccinale.

No all’obbligarietà dei vaccini, ma più informazioni alla famiglie sulle vaccinazioni e coinvolgimento dei genitori che non possono essere espropriati del diritto-dovere di decidere per la salute dei propri figli. Abbiamo portato in piazza le denunce delle migliaia di genitori che, in molte parti d’Italia, hanno espresso il loro disagio di fronte a questo provvedimento con petizioni, email e commenti in rete.

Noi non siamo contrari ai vaccini, anzi siamo più che favorevoli alle campagne di informazione sulle vaccinazioni, purché ci sia chiarezza e i genitori vengano coinvolti. Ciò a cui siamo contrari è l’esclusione dei genitori dal loro diritto-dovere di educare i figli, di essere i primi responsabili della loro salute. In questo provvedimento veniamo considerati, in pratica, degli incapaci, che vanno obbligati. E questo non ci sta bene.

Quello che chiediamo al Ministero della salute è di ripristinare il Piano nazionale vaccini, presentato pochi mesi fa, che prevedeva il coinvolgimento dei genitori ed il loro consenso informato e di ritirare il Decreto anche alla luce dei dubbi espressi dagli Uffici tecnici del Senato in merito alla sostenibilità economica e amministrativa degli adempimenti previsti a carico delle strutture sanitarie regionali e degli istituti scolastici.

Proponiamo di prendere spunto dalle esperienze delle regioni responsabili e virtuose come Veneto e Lombardia che hanno, anche con il nostro consenso, coinvolto le famiglie e realizzato con successo politiche vaccinali non coercitive”.

Il presidio si svolgerà anche domani, 28 giugno, dalle 10 alle 13 a piazza delle Cinque Lune, contemporaneamente all’esame del Decreto legge in Commissione Sanità del Senato.

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