Vaccini, non si arrestano le polemiche. Il governatore altoatesino: sì a multe, no a espulsioni. Zaia: era giusto il mio decreto

di Elisabetta Tonni
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Non si attenua la polemica sui vaccini e sull’esclusione dalle scuole dei bambini che non sono in regola con il provvedimento.

Le ultime perplessità, in ordine cronologico, sono esternate dal governatore altoatesino Arno Kompatscher che esprime perplessità sull’espulsione, mentre concorda con la sanzione pecuniaria, cioè la multa.

Lo riporta un lancio di agenzia Ansa con le parole esatte del Governatore: “Per quanto riguarda le espulsioni, abbiamo sempre ritenuto che queste rappresenterebbero un conflitto tra il diritto alla salute con quello all’istruzione. I vaccini salvano vite e per questo è giustificato l’obbligo giuridico come tutela dei più deboli“.

Anche il Veneto fa sentire la sua voce. Il governatore Zaia non fa una questione di cassa comunale, ma di principio. Prende spunto dai numeri statistici del monitoraggio sugli inadempimenti, oltre 85mila, per dimostrare quanto fosse corretto, a suo dire, il suo decreto.

Come scrive l’Ansa, secondo i dati SIAVr, in Veneto gli inadempienti tra bambini e ragazzi di età tra 0 e 16 anni sono 85.676, di cui 22.311 in età pre-scuola dell’obbligo. Il monitoraggio presenta i dati anche scorporati nelle 9 Aziende Ulss di riferimento, e calcola la quota di soggetti che hanno già fissato un appuntamento per una delle vaccinazioni obbligatorie: si tratta di 21.964 (25,6%) ragazzi, di cui 7.853 (35,2%) quelli tra 0 e 6 anni. A livello regionale, i soggetti inadempienti senza un appuntamento fissato sono quindi 63.712 (8,3%) tra 0 e 16 anni, di cui 14.458 (4,9%) tra 0 e 6 anni.

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