Vaccini. Ministero precisa: “non è prevista sospensione automatica della patria potestà”. Ma rifiuto avvia iter

di redazione
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Il Ministero della Salute ha dovuto pubblicare sul proprio sito una precisazione sul decreto legge vaccini approvato dal Governo il 19 maggio scorso.

Si legge “Il Ministero della Salute precisa che non è prevista alcuna sospensione automatica della patria potestà  da parte dei tribunali dei minori in caso di rifiuto di vaccinazione.”

Quello della sospensione della patria potestà è certamente uno degli elementi del decreto che è saltato subito agli occhi, generando comprensibile paura e diffidenza nei confronti dell’intero provvedimento.

Di sospensione della patria potestà infatti si parla nel decreto, ma l’iter per arrivare ad un tale provvedimento è senz’altro più lungo e complesso, anche se scatta già al primo rifiuto.

Sarà l’ASL, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte della scuola, a segnalare il genitore al Tribunale dei minorenni per l’avvio dell’iter di sospensione della potestà genitoriale.

Ne abbiamo parlato in

Vaccini, come funzionerà obbligo. Potrebbero arrivare i medici a scuola

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