Vaccini, 10 marzo data per due scadenze: presentazione documentazione e invio elenchi all’ASP

di redazione
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La data del 10 marzo 2019 costituisce il termine ultimo di due scadenze riguardanti l’obbligo vaccinale: una relativa al corrente anno scolastico; l’altra all’a.s. 2019/20.

Vaccini: disposizioni 2018/19

La legge n. 108/18 ha esteso all’a.s. 2018/2019 le disposizioni transitorie previste dall’articolo 5, comma 1, del decreto legge n. 73/17 (convertito con modifiche in legge 119/17), consentendo anche per il corrente anno scolastico la possibilità di autocertificare l’avvenuta vaccinazione e la presentazione della documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione o l’esonero o il differimento della stessa o, in ultima analisi, la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’ASP di riferimento, entro il 10 marzo 2019.

Tale data, dunque, costituisce il termine ultime, per l’a.s. 2018/19, per regolarizzare la posizione degli alunni (sino a 16 anni) riguardo all’obbligo vaccinale, dopo la quale scattano le eventuali sanzioni.

Sanzioni

Dobbiamo distingue tra bambini da 0 a 6 anni e alunni da 6 a 16 anni:

  • bambini 0-6 anni: se non in regola con le vaccinazioni non possono frequentare asili nido e scuole dell’infanzia (Il Ministro Salvini al riguardo ha scritto alla Grillo affinché si superi tale divieto e si faccia proseguire la frequenza dei piccoli alunni sino al termine dell’anno scolastico);
  • alunni sino 16 anni: per le famiglie degli alunni non in regola con le vaccinazioni, sono previste sanzioni pecuniarie da 100 a 500 euro.

Vaccini: disposizioni a.s. 2019/20

Il Miur ha fornito istruzioni nella circolare  n. 18902 del 7/11/2018, relativa alle iscrizioni per l’a.s. 2019/20, ove leggiamo:

Relativamente agli adempimenti vaccinali si richiama l’attenzione dei dirigenti scolastici e dei coordinatori delle scuole paritarie sull’attuazione delle misure di semplificazione previste dall’articolo 3 bis del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci”.

L’articolo 3 bis della suddetta legge disciplina la cosiddetta procedura semplificata, introdotta a partire dall’a.s. 2019/20.

Questi, in base alla procedura semplificata, gli adempimenti di scuole e famiglie:

  • i dirigenti scolastici (e i responsabili dei servizi educativi, dei centri di formazione professionale e delle scuole private non paritarie) devono trasmettere alle aziende sanitarie locali, entro il 10 marzo, l’elenco degli iscritti di età compresa tra zero e sedici anni, inclusi i minori stranieri non accompagnati, per l’anno scolastico successivo;
  • le ASP, entro il 10 giugno, restituiscono i summenzionati elenchi con l’indicazione dei soggetti che non risultino in regola con gli obblighi vaccinali, che non rientrino nelle situazioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni e che non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione.
  • nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi con le indicazioni succitate, i dirigenti scolastici invitano i genitori, i tutori o i soggetti affidatari a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’ASL competente.
  • dopo il suddetto invito, i dirigenti scolastici trasmettono alle ASP, entro il 20 luglio, la documentazione presentata dai genitori o la comunicazione dell’eventuale mancato deposito per gli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, per l’applicazione delle sanzioni.  Per la scuola dell’infanzia e i servizi educativi per l’infanzia la mancata presentazione della documentazione summenzionata comporta la decadenza dall’iscrizione. Non determina, invece, la decadenza dall’iscrizione né impedisce la partecipazione  agli esami, per gli altri gradi di istruzione.
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