Vaccini, Grillo: “autocertificare non significa certificare il falso, perché altrimenti ti becchi sei mesi di carcere

di redazione
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Il Ministro della Salute, Giulia Grillo, è intervenuto nuovamente sulla “querelle” vaccini, dopo la forte presa di posizione dei dirigenti scolastici.

Lo ha fatto nel corso della trasmissione  Omnibus su La7.

ANP

L’Associazione nazionale presidi, come riferito, è contraria alle misure del Governo: collocazione dei bambini immunodepressi in classi di bimbi tutti vaccinati; presentazione della sola autocertificazione.

Nella giornata di ieri, i dirigenti hanno espresso ai rappresentanti del Ministero della Salute la loro posizione e le loro preoccupazioni. L’amministrazione ha preso atto delle rimostranze dei presidi e alla fine del mese dovrebbe esserci un nuovo incontro.

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Intervento Ministro

Il Ministro, in riferimento all’autocertificazione, ha affermato che la stessa  è stata usata per tutto il 2017 e non comprende come mai le critiche arrivino dopo un mese dalla pubblicazione della circolare Miur-Ministero della Salute.

La Grillo ha poi dichiarato che autocertificare non significa affermare il falso: “Ribadisco però che autocertificare non significa certificare il falso, perché altrimenti ti becchi sei mesi di carcere”.

Quindi spiega il perché della sola autocertificazione: “è stata adottata perché, in mancanza di un’anagrafe vaccinale nazionale, che la Lorenzin non ha fatto, non volevamo caricare di oneri ulteriori i cittadini”.

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