Vaccini. Fedeli: occorre avere grande senso di responsabilità da parte di tutti

di redazione
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Il Ministro Fedeli è tornato sull’argomento vaccini alla Mostra del Cinema di Venezia per presenziare alla cerimonia di assegnazione del Leoncino d’oro.

Ha parlato del caso di un asilo nido in Veneto, dove sono stati mandati i vigili urbani per impedire l’ingresso ai bimbi non vaccinati.

Il ministro ha condannato l’episodio, avvenuto a poche ore dalla sospensione del decreto con cui il Veneto aveva concesso una moratoria fino al 2019 ai bambini non vaccinati da 0 a 6 anni: la Regione con tale decreto intendeva avviare l’anno scolastico senza traumi e salvaguardare il posto nei nidi e nelle materne. Ha comunque espresso soddisfazione per la marcia indietro della regione.

Il ministro ha detto che l’autocertificazione è importante proprio perché permette l’iscrizione senza dover fornire per forza subito tutta la documentazione.

Sull’episodio dei vigili di Verona mandati il primo giorno di apertura di un nido ha commentato:”Mandare i vigili nelle scuole è improprio. Quando abbiamo a che fare con dei bambini, specialmente da 0 a 6 anni, che non sanno nemmeno il perché delle scelte dei genitori, noi non possiamo caricare sulle loro spalle altre responsabilità. Dobbiamo lavorare con gli adulti per fare in modo che le bambine e i bambini possano andare al nido e alla scuola dell’infanzia. Penso ai bambini, non agli adulti. Per me arrivare davanti a una porta di un asilo o una materna e trovare i vigili… penso a cosa hanno vissuto i piccoli e non i genitori. Per quello ho detto improprio, non sbagliato. Io l’avrei risolta diversamente. Dopodiché mi ha fatto particolarmente piacere che dopo quell’episodio tre dei quattro bambini siano stati vaccinati”.

Le scuole ha poi detto il ministro sono a disposizione dei genitori per dare tutte le informazioni necessarie; per quanto riguarda coloro i quali non vogliono vaccinare i bambini, questi genitori vanno convinti, perché “bisogna che siano molto consapevoli che stanno privando i figli della possibilità di andare al nido o alla scuola dell’infanzia: da 0 a 6 anni la sanzione è che non frequenti. Mentre per i bimbi dai 6 anni è diverso: oggi la legge ti dice che paghi una sanzione, ma noi non possiamo avere più di 5 bambini in una classe non vaccinati, perché dobbiamo tutelare anche i bambini fragili che non possono vaccinarsi. Anche nelle scuole dell’obbligo va fatto un lavoro di coinvolgimento”.

Intanto si aspetta il parere del Consiglio di Stato, su cui commenta: “Quando si fa una legge così impegnativa le verifiche tecniche e giuridiche le fai, perché c’è anche un elemento di salute pubblica. Io sono tranquilla”

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