Vaccini, escludere i bambini da 0 a 6 anni da nidi e infanzia è discriminatorio o no? Polemica Burioni – Arrigoni

Si infiamma il dibattito sulla questione vaccini, dopo che nel “Contratto” Lega-M5S viene esplicitamente scritto che si modificherà in modo da garantire ai bambini l’istruzione anche in età prescolare.

Ad essere protagonisti del dibattito, Roberto Burioni (Medico, ricercatore e noto per  i suoi interventi sui social media contro la disinformazione in materia di vaccini. Fonte Wikipedia) e Paolo Arrigoni (esponente della Lega, dal 28 marzo 2018 ricopre l’incarico di Questore del Senato della Repubblica).

Arrigoni è autore di una proposta di legge sui vaccini che considera “discriminatorio e irrazionale, nonché ingiustificato in assenza di motivi sanitari“, l’esclusione dei bambini tra i 0 e i 6 anni da nidi e infanzia.

Secondo il Senatore “Questa misura coercitiva è inaccettabile. Anche perché crea una disparità di trattamento rispetto ai minori di età compresa tra 6 e 16 ai quali la cacciata da scuola non si applica per il medesimo inadempimento. Inoltre rompe il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Crea  le premesse per la nascita di conflitti sociali. Per questo la Lega ha depositato in Senato una proposta di legge per modificare gli articoli 3 e 3-bis del Lorenzin”.

Di diverso avviso Roberto Burioni, che così ha commentato, usando i social, le iniziative della Lega sui vaccini, “se le posizioni del nuovo Governo saranno quelle del senatore leghista Paolo Arrigoni ci sarà da divertirsi. Speriamo che la ragione prevalga“.

Alle parole del liminare sono seguite a stretto giro di boa quelle del Senatore che ha definito Burioni “irresponsabile, dal momento che “sostiene la discriminatoria esclusione dei bambini da 0 a 6 anni dal nido e dall’infanzia.”

Eccovi la tenzone apparsa su Twitter.

 

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