Vaccini. D’Onghia: non possono essere i bambini a pagare le scelte degli adulti. Famiglie vanno responsabilizzate

Stampa

“Il decreto legge sull’obbligo dei vaccini a prescindere dall’offerta, da 12 si è passati a 10, riguarda innanzitutto la responsabilità dei genitori che negli ultimi tempi hanno avuto libertà di scelta nella loro somministrazione”.

Così la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia, sul decreto vaccini approdato ieri in aula al Senato, il cui testo prevede l’istituzione dell’Anagrafe Vaccinale Nazionale, che registrerà la situazione vaccinale degli italiani, e ha dimezzato le sanzioni per i genitori contrari alla vaccinazione.

“E’ inconcepibile che sia stato necessario fare un decreto legge ad hoc su un tema così delicato come la salute”, prosegue la senatrice.

“Nel nostro Paese si sono verificati cali vaccinali preoccupanti al limite della soglia di sicurezza, pertanto la vaccinazione deve essere obbligatoria dall’età scolare. Dopotutto è proprio nella scuola, luogo per eccellenza di incontro e di aggregazione, che si possono generare epidemie, e noi, come istituzioni abbiamo il dovere di mettere al riparo i nostri studenti da simili rischi.

Non si tratta di generare allarme, piuttosto di mettere in pratica un’azione preventiva per proteggere i bambini. Da qui l’importanza di un’informazione capillare a tutti i livelli, a partire dalle famiglie, per mantenere alta l’attenzione e tutelare i diritti costituzionali alla salute e all’istruzione. Dopotutto non possono essere i bambini a pagare le scelte degli adulti, che invece vanno responsabilizzati coinvolgendoli, motivandoli e spiegando loro l’importanza per l’intera collettività della profilassi vaccinale. Il nostro obiettivo allora deve essere quello di ampliare la copertura dei vaccini in linea con quanto già affermato in proposito dalla comunità scientifica”.

“La vaccinazione è fondamentale per la difesa della salute di tutti, grandi e piccini”, conclude la sottosegretaria D’Onghia.

Stampa

Eurosofia: Analisi Comportamentale Applicata (ABA) tra i banchi di scuola. Non perderti questa grande opportunità formativa