Vaccini, Di Maio: inizio anno scolastico con legge Lorenzin, necessarie le certificazioni

di redazione
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Il Vicepremier e Ministro del lavoro, Luigi Di Maio, è intervenuto sulla questione vaccini che vede contrapposti il Ministero della Salute, da una parte, e l’ANP, dall’altra, con quest’ultima che non intende accettare le sole autocertificazioni, previste dalla circolare Miur-Ministero della Salute.

Circolare Miur-Ministero della Salute

La circolare Miur-Ministero della Salute, diversamente da quanto disposto dalla legge n. 119/2017 (la Lorenzin), prevede che, per l’a.s. 2018/19, è sufficiente, per l’ammissione a scuola dei bambini dei nido e delle scuole dell’infanzia,  un’autocertificazione dei genitori, senza dover poi presentare la documentazione ASL attestante l’avvenuta vaccinazione.

La legge Lorenzin, invece, prevede:

  • per le regioni senza Anagrafe Vaccinale, la possibilità di presentare l’autocertificazione (al momento dell’iscrizione) e poi la presentazione della documentazione ASL entro il 10 luglio;
  • per le regioni con Anagrafe Vaccinale, i genitori non presentano nulla al momento dell’iscrizione ma sono le scuole ad inviare gli elenchi degli iscritti alle ASL; queste poi restituiscono gli elenchi alle istituzioni scolastiche che invitano i genitori alla presentazione della documentazione, entro il 10 luglio.

Di Maio

L’ANP ha trovato, inaspettatamente, una sponda presso il Vicepremier Di Maio che, come riferisce “Il Sole 24Ore“, ha così affermato:

“Il nuovo anno inizierà in regime di decreto Lorenzin”, ossia solo se i genitori presentano le attestazioni dell’ASL i bambini potranno frequentare i nido e le scuole dell’infanzia.

Il discorso di Di Maio è semplice: sino a quando non ci sono disposizioni di legge che intervengono sulla Lorenzin, quest’ultima va rispettata.

Provvedimenti legislativi

Due, com’è noto, i provvedimenti legislativi che potrebbero superare (uno dei due la abroga) la legge n. 119/2017:

  1. emendamento al milleproroghe che rinvia al 2019/20 la sanzione del divieto di ingresso per i bambini dei nido e delle scuole dell’infanzia;
  2. DDL sull’obbligo vaccinale “flessibile”.

Ministro Grillo

La posizione espressa da Di Maio non è la medesima di quella del Ministro della Salute, Giulia Grillo, per la quale l’autocertificazione  “è stata adottata perché, in mancanza di un’anagrafe vaccinale nazionale, che la Lorenzin non ha fatto, non volevamo caricare di oneri ulteriori i cittadini”.

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