Vaccini: da 10 obbligatori per l’ammissione a scuola potrebbero diventare 6 dal 7 agosto

Stampa

Le vaccinazioni obbligatorie potrebbero non essere più 10, ma 6.

A tre anni dalla norma, a partire dal 7 agosto, il ministero può rendere facoltative la vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite e varicella.

Walter Ricciardi, già presidente dell’Istituto superiore sanità, afferma che l’obbligo “non va assolutamente modificato”.

Rimarrebbero 6 vaccinazioni (antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae tipo b) che restano obbligatorie per poter frequentare la scuola.

L’obbligo vaccinale, infatti, vale per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, nella fascia d’età 0-6 anni, ma riguarda anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni.

I bambini da zero a 6 anni non in regola con le vaccinazioni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.

I bambini e i ragazzi nella fascia d’eta’ da 6 a 16 anni potranno invece entrare a scuola.

In entrambi i casi, se i genitori rifiuteranno ripetutamente di far vaccinare i figli dopo colloqui e solleciti da parte delle Asl, incorreranno nelle sanzioni pecuniarie previste dalla legge, fino a 500 euro.

Dall’anno scolastico 2019/2020, sono le ASL a trasmettere direttamente alle scuole i dati delle anagrafi vaccinali, anche se queste ultime non sono attive ed a regime su tutto il territorio.

Per la prossima stagione invernale, a tutti i bambini da 6 mesi a 6 anni (oltre che agli anziani dai 60 anni) è raccomandata anche la vaccinazione antinfluenzale, che sarà gratuita: questo a causa dell’emergenza Covid-19, servirebbe infatti  per facilitare le diagnosi della malattia da SarsCov2.

Stampa

Eurosofia, scopri un modo nuovo e creativo per approcciarti all’arte: “Il metodo del diario visivo” ideato da Federica Ciribì