Vaccini, CLIVA: esclusioni ingiuste

di redazione
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comunicato Comitato per la libertà di scelta vaccinale(CLIVA) – In questi giorni, settimane e mesi di estrema pesantezza, desideriamo esprimere la nostra immensa gratitudine verso tutti quei Sindaci, Presidi e Dirigenti Scolastici che dimostrano, oggi più che mai, nei fatti e non solo nelle parole (sterili slogan e frasi fatte pubblicate su siti internet e pagine social delle varie scuole) di continuare a mettere al centro di tutto il loro lavoro una cosa soltanto: i BAMBINI e il loro star bene!

Nonostante gli allarmismi e le ingenti pressioni giocate a colpi di circolari e di articoli di giornale; nonostante la grande confusione generata dal rimpallo tra uffici e istituzioni che si trovano giustamente impreparati ad affrontare e gestire una ulteriore ed imprevista mole di lavoro imposta tramite l’ultima circolare operativa ministeriale (n.467 del 27/02/2018), non perdono di vista un punto centrale in tutto questo clamore che ruota attorno alla Legge 119 e alle nuove disposizioni in materia di obbligo vaccinale: non c’è nella legge riferimento alcuno all’esclusione dei bambini nel corso dell’anno scolastico.

Non c’è!

E oltre a questo dato di fatto non riescono nemmeno ad ipotizzare la messa in pratica di un provvedimento di una violenza tale da stridere fortemente con il loro orizzonte valoriale e con tutti i sani principi di accoglienza, inclusione e continuità educativa che stanno alla base del loro operato quotidiano.

Vogliamo sottolineare come questo agire, dettato da un profondo senso di responsabilità unito a una grandissima dose di buon senso, non rappresenta in alcun modo una violazione della Legge 119 né tanto meno un tentativo di aggirarla, perché – ribadiamo – per i bambini, figli di genitori che al momento presentano delle esitazioni rispetto a una pratica medica non esente da rischi, è prevista – dalla Legge – la possibilità di regolarizzare la loro posizione entro la fine dell’anno scolastico, che non ci risulta essere stata anticipata a Marzo.

Per questo motivo non arriviamo a comprendere e a giustificare atteggiamenti di segno totalmente opposto di Dirigenti Scolastici pronti ad attuare provvedimenti del tutto vessatori e discriminatori, frutto di un accanimento che niente, ma proprio niente!, ha a che vedere con la tanto sbandierata Buona Scuola.

Ci domandiamo allo stesso tempo se questi stessi Dirigenti Scolastici intendano avvalersi dell’alibi della tutela degli alunni immunodepressi. Se così fosse, sarebbe a nostro avviso fondamentale che rendessero noto se nelle loro scuole ci siano realmente casi certificati di bambini con deficit del sistema immunitario. E a questo punto saremmo oltremodo curiosi di conoscere tutte le altre misure che hanno prontamente messo in atto al fine di raggiungere questo obiettivo: prima fra tutte la verifica dei libretti vaccinali dell’intero “universo” che ruota attorno al micro cosmo della scuola (a partire ovviamente dal Dirigente stesso, fino ad arrivare alla tata che va a prendere i bambini), perché ci auguriamo vivamente che non si creda alla bufala che i virus circolino solo sotto la soglia del metro di altezza…!

Hanno forse preso atto anche del rispetto del principio di precauzione, che prevede che chi si è sottoposto a una vaccinazione con virus attenuati vivi non stia a contatto con soggetti immunodepressi per ben sei settimane, onde evitarne il possibile e pericoloso contagio? (questo è scritto sui bugiardini stessi… di sicuro un Dirigente Scolastico così scrupoloso lo saprà, e farà di tutto perché ciò non avvenga, comunicando ai genitori dei bambini appena vaccinati di ripresentarsi a scuola dopo un mese e mezzo.).

Da genitori consapevoli dei propri diritti e doveri continuiamo a rimanere fermi nella nostra convinzione che la salute dei nostri figli non debba essere oggetto di ricatti o minacce né tanto meno merce di scambio.

E da genitori che hanno scelto di affidare i propri figli e la loro crescita al “sistema scuola” vogliamo allo stesso modo continuare a credere che questa fiducia sia stata ben riposta e che l’umanità, prima di tutto, continui ad essere il valore alla base del rapporto Scuola-Famiglia che ruota attorno a chi in tutta questa vicenda rischia di essere l’unica vittima innocente: i nostri e vostri Bambini!

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