Vaccini. A Bolzano niente esclusioni da asilo né multe a chi non è in regola entro il 10 marzo

di redazione
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“Proseguiamo per la nostra strada” così l’Assessore alla Sanità Martha Stocker sul quotidiano Dolomiten, le cui parole vengono riportate dall’ANSA.

A Bolzano anche dopo il 10 marzo – data ultima per presentare la certificazione dell’avvenuta vaccinazione o la richiesta di appuntamento nel territorio nazionale – i bambini delle scuole di infanzia potranno continuare a frequentare la scuola.

Il numero di bambini non vaccinati in Alto Adige è molto alto, e la linea della Provincia è quella morbida. Nelle prossime settimane i genitori riceveranno un appuntamento per la vaccinazione dei loro bambini. I genitori ‘obiettori’ saranno poi invitati a un colloqui informativo sulla necessità delle vaccinazioni obbligatorie. Solo dopo la Provincia intraprenderà dei provvedimenti, che però devono ancora essere stabiliti. Comunque non prima dell’estate oppure autunno, precisa Stocker.

LA DECISIONE A LIVELLO NAZIONALE: COSA ACCADRA’ DOPO IL 10 MARZO

Sul territorio nazionale la data del 10 marzo rappresenta il termine per dimostrare alla scuola di aver effettuato, o anche solo prenotato, le vaccinazioni obbligatorie in relazione all’età del bambino. In caso contrario scatterà l’esclusione del bambino dalla frequenza scolastica e la sanzione prevista dalla Legge.

Questa la risposta del Ministro Lorenzin

“Dopo il 10 marzo i bambini non ancora vaccinati potranno frequentare servizi educativi e scuole per l’infanzia se i genitori presenteranno la documentazione dell’Asl locale che attesta la richiesta di vaccinazione e che la data è stata fissata dopo il giorno di scadenza. ”

Lorenzin: se vaccinazione è prenotata per giorni successivi al 10 marzo, bambini potranno continuare a frequentare

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