Vaccini, autocertificazione e poi documentazione entro il 10 marzo. Facciamo chiarezza

di Nino Sabella
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La questione vaccini, nonostante l’inizio delle lezioni sia ormai alle porte e in alcune regioni le stesse siano già iniziate, presenta ulteriori evoluzioni, come testimonia l’emendamento approvato al decreto Milleproroghe.

Cerchiamo di fare chiarezza (nella speranza che non vi siano ulteriori modifiche) sulla base di quanto previsto dalla legge Lorenzin, dalla circolare Miur-Ministero della Salute e dalla legge n. 108/2018.

Vaccini obbligatori

L’obbligo vaccinale non è stato abolito, per cui per l’anno scolastico 2018/19 resterà vigente secondo il calendario vaccinale di ciascuna coorte di nascita.

Potrebbe essere superato nel momento in cui dovesse diventare legge il DDL sull’obbligo flessibile.

Autocertificazione

La circolare Miur-Ministero della Salute ha modificato in parte quanto previsto dalla legge Lorenzin, introducendo la possibilità di presentare l’autocertificazione e non anche la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, secondo quanto previsto dalle legge 119/2017 per il 2018/19

Ecco cosa devono fare i genitori, secondo la circolare:

– Nelle regioni senza Anagrafe vaccinale o che non si sono avvalse della procedura semplificata, non è necessario presentare (la legge Lorenzin prevedeva come termine ultimo il 10 luglio 2018) la documentazione attestante l’avventura vaccinazione, ma è sufficiente la dichiarazione presentata entro il termine ultimo di iscrizione(ricordiamo che in fase di iscrizione, i genitori hanno presentato la documentazione ASL oppure l’autocertificazione); in caso di iscrizioni dopo il 10 luglio, le famiglie possono presentare la dichiarazione sostitutiva; le famiglie (sia quelle che hanno presentato la documentazione che quelle che hanno prodotto una dichiarazione sostitutiva) non devono fare nulla, eccetto quelle i cui figli iscritti d’ufficio devono fare un nuovo vaccino o un richiamo, che possono presentare una dichiarazione sostitutiva della documentazione. 

– Nelle regioni con Anagrafe vaccinale e che si sono avvalse della procedura semplificata (quindi le famiglie non hanno prodotto nulla in fase di iscrizione), i genitori devono presentare un’autocertificazione (andava presentata entro il 10 luglio 2018), come leggiamo nella circolare:

i bambini, che negli elenchi delle ASL riportano le diciture “non in regola con gli obblighi vaccinali”, “non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento”, “non ha presentato formale richiesta di vaccinazione”, possono essere ammessi a scuola previa presentazione da parte dei genitori, entro il 10 luglio 2018, di una dichiarazione sostitutiva attestante la somministrazione delle vaccinazioni non risultanti dall’Anagrafe o la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni non ancora eseguite, effettuata posteriormente al 10 giugno 2018.

Documentazione

Alla circolare è poi seguita la legge (Milleproroghe) n. 108/2018, che “corregge” quanto previsto dalla circolare (si è voluto così superare il problema della gerarchia delle fonti ed evitare eventuali contenziosi con il dirigenti scolastici), secondo cui era sufficiente l’autocertificazione per tutto l’anno scolastico.

La legge 108/18 estende anche all’a.s. 2018/2019 le disposizioni transitorie previste dall’articolo 5, comma 1, del decreto legge 73/17 (convertito con modifiche in legge 119/17), consentendo anche per il corrente anno scolastico la possibilità di autocertificare l’avvenuta vaccinazione e la presentazione della documentazione entro il 10 marzo (2019).

 

Sanzioni

Resta in vigore il divieto di ingresso negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia per i bambini (0-6 anni) non in regola con le vaccinazioni, dopo la cancellazione dell’emendamento che lo prorogava al 2019/2020.

La sanzione del divieto riguarda esclusivamente i bambini dei nido e delle scuole dell’infanzia, mentre per le famiglie degli alunni della primaria e della secondaria (sino a 16  anni), non in regola con le vaccinazioni, sono previste sanzioni pecuniarie da 100 a 500 euro.

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