Vaccini, autocertificazione docenti ed ATA: scuole potranno comunicare situazione vaccinale alle ASL. Manca ancora lo scopo

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Come noto, la nuova legge sull’obbligo vaccinale prevede che i docenti e gli ATA compilino un modulo con il quale il docente dichiara le vaccinazioni effettuate.

Si tratta di un elenco con voci corrispondenti alle vaccinazioni obbligatorie e la possibilità di dichiarare se sono state effettuate o se non si ricorda. Nessuna voce, come abbiamo segnalato ieri, in caso di naturale immunizzazione.

A dare indicazioni è l’art. 3, co. 3-bis, del decreto-legge il quale dispone che, entro il 16 novembre 2017, gli operatori scolastici presentino alle Istituzioni scolastiche presso le quali prestano servizio una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale, utilizzando l’apposito modello.

Che fine faranno i dati che i docenti e gli ATA comunicheranno?

Risponde a questa domanda la circolare del 16-08-2017 nella quale si legge, in relazione ai trattamenti dei dati personali: “Le Istituzioni scolastiche del Sistema nazionale di istruzione possono trattare esclusivamente i dati personali, anche sensibili, relativi all’adempimento, differimento, esonero o omissione dell’obbligo vaccinale che siano indicati nella documentazione prevista negli articoli 3, 3-bis e 4 del decreto-legge richiamata nella presente nota. Analogamente, tali dati personali, compreso quelli degli operatori scolastici, possono essere oggetto delle sole operazioni di trattamento e comunicazione strettamente indispensabili per assolvere agli adempimenti previsti dal decreto-legge e, in particolare, a quelli di segnalazione nei confronti delle aziende sanitarie locali. Le modalità e i tempi di acquisizione della comunicazione e del trasferimento diretto, tra amministrazioni, dei dati personali, relativi all’adempimento dell’obbligo vaccinale, devono essere quelli previsti dalla legge di conversione del decreto-legge.”

Nella circolare non è ben specificato l’utilizzo che l’ASL farà di tali dati, dal momento che non è prevista, almeno per il momento, alcuna norma che obblighi il personale della scuola alla vaccinazione.

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