Vaccinazione anti-Covid a personale scolastico non residente sospesa in Piemonte, Snals: siamo seriamente preoccupati

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Comunicato Snals Piemonte – “Stigmatizziamo la decisione di sospendere la campagna vaccinale per il personale scolastico residente fuori Regione. Nelle scorse ore, abbiamo chiesto al Segretario generale del nostro Sindacato, Elvira Serafini, di investire direttamente della questione il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi”.

Lo afferma l’ingegner Giovanni Vittorio Pace, Segretario regionale SNALS-Confsal Piemonte.

Lo scorso 4 febbraio, i tecnici dell’assessorato regionale all’Istruzione e al Lavoro, su mandato dell’assessora Elena Chiorino, avevano comunicato l’avvio delle preadesioni alla campagna di vaccinazione anti Covid-19 del personale scolastico, a partire dal 15 febbraio.

“Purtroppo – continua Pace – nell’ultima settimana, in assenza di accordi di compensazione con le altre regioni, il Piemonte ha sospeso la possibilità di aderire alla campagna vaccinale ai non residenti. Siamo consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando in tutta Italia ma, al tempo stesso, siamo seriamente preoccupati. Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008) parla chiaro: invitiamo i Dirigenti scolastici piemontesi, nel loro ruolo di datori di lavoro, a raccogliere i nominativi di tutto il personale disponibile a vaccinarsi e a trasmettere direttamente gli elenchi complessivi alle ASL di competenza. Il Dirigente ha il dovere giuridico e morale di tutelare tutta la comunità scolastica. Nessuna forma di discriminazione può essere tollerata, inconcepibile che logiche economiche possano prevalere sul tema della salute. Se non sarà il Governo a risolvere il problema, chiediamo che sia la Regione Piemonte a farsene carico, così come sta facendo dal 4 gennaio con i tamponi molecolari, offerti gratuitamente ai dipendenti scolastici (residenti e non), grazie al progetto “Scuola Sicura” rivolto a circa 111.000 unità di personale, docenti e ATA, degli istituti statali (83.000) e paritari (28.000) di ogni ordine e grado. Un invito che rivolgiamo direttamente al Presidente Alberto Cirio affinché la positiva azione della Regione Piemonte, a favore del personale scolastico, non si limiti solo alla diagnosi (tampone molecolare) ma si estenda anche alla somministrazione gratuita del vaccino”.

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