Vaccinato il 90,45% di docenti e Ata ma si teme ondata di congedi e permessi. Scontro su Green pass tra ANP e UIL Scuola

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Aveva ragione Bianchi. La vaccinazione fra il popolo della scuola è in aumento: nove su dieci hanno ricevuto la prima somministrazione di vaccino anti-Covid o la dose unica. Meno del 10% i non vaccinati dunque.

Secondo l‘ultimo report settimanale pubblicato dalla Struttura Commissariale, infatti, si è raggiunta quota 90,45%.

Il primo ad esultare il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. “Oltre il 90% del personale della scuola è vaccinato. I dati diffusi dalla Struttura del Commissario Figliuolo testimoniano il senso di responsabilità del nostro settore per la ripresa di settembre. Anche da ragazze e ragazzi sta arrivando un segnale di fiducia. Andiamo avanti“, afferma in un tweet.

Adesso il nodo da sciogliere veramente è il green pass. E’ corsa contro il tempo per mettere a punto la piattaforma digitale che consentirà ai presidi un controllo rapido del personale in regola.

Una piattaforma che rispetti anche e soprattutto le regole della privacy “Stiamo lavorando anche con il Garante della Privacy – aveva spiegato ieri il ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi – per avere uno strumento semplice e facile che permetta ai presidi tutte le mattine di controllare chi ha disco il verde e chi il disco rosso: sarà tutto pronto per quando i ragazzi saranno a scuola“.

Tuttavia la polemica si accende anche su un’altra questione, ovvero quello sulla gratuità dei tamponi necessari ai non vaccinati per ottenere il certificato verde. Il tema, controverso, è stato al centro del giallo relativo al protocollo di sicurezza: l’accordo fra Ministero e sindacati sembrava prevedere l’accesso gratuito ai tamponi per tutti i lavoratori della scuola non vaccinati. Tanto che l’ANP si era tirata fuori dalla firma subito. Poi però il chiarimento di Bianchi e la nota applicativa hanno evidenziato come la misura sarà estesa gratuitamente solo per  lavoratori fragili. Ecco perché la Uil Scuola, pur mantenendo la firma del protocollo ha nei giorni scorsi ritirato la delegazione trattante (a tal proposito è partito il tavolo permanente sul protocollo di sicurezza). Ma il dibattito su questo tema non lascia la scia, anzi, si infiamma:”Io sono per il tampone gratis per coloro che non si possono vaccinare – ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli Sono contrario al tampone pagato dallo Stato per chi non vuole vaccinarsi“.

Parole riprese e contestate dal dal sindacato Uil Scuola che già nei giorni scorsi aveva espresso forte contrarietà per la “mancata apertura del ministro” sui tamponi gratis per tutto il personale scolastico non vaccinato. “Che i dirigenti scolastici dell’ANP si sentano i ‘padroni delle ferriere’ era ormai risaputoha commentato il segretario generale del sindacato Pino Turima che siano anche coloro che scatenano conflitti ideologici invece di rasserenare un clima già arroventato ci appare più un atteggiamento autolesionista a cui condannano i singoli dirigenti“.

I problemi però non sarebbero finiti: in Friuli Venezia Giulia i dirigenti scolastici temono un’ondata di congedi e permessi, con conseguenti disservizi nel momento in cui anche gli studenti torneranno in classe.

Infatti, sarebbe boom di richieste di congedo e permesso. Richieste, fa sapere la responsabile regionale dell’Anp Fvg Teresa Tassan Viol, avanzate da personale docente e non, presumibilmente legate all’introduzione dell’obbligo di Green pass a partire dal primo settembre. “In questi giorni è emerso che i non vaccinati sono più di quelli che inizialmente si presumeva – ha detto Tassan Viol – in ogni istituto c’è una quota di personale ‘non in regola’ in grado di provocare dei disservizi“.

Resta ancora aperto il nodo trasporti: ancora Giannelli ha proposto di dedicare alle scuole “alcune corse negli orari critici come dalle 7 alle 8 da pagare con i fondi che il governo Conte e Draghi hanno elargito“.

Nei giorni scorsi si è palesata l’idea del Ministro Giovannini, ovvero estendere un servizio scuolabus anche per gli studenti si scuola superiore: ‘‘Le regole per bus e metro, pullman e treni locali sono quasi pronte, dice Giovannini: servono ancora alcuni affinamenti e la validazione del Cts, ma i punti cardine di come ci si muoverà in città al rientro dalle ferie e alla ripresa della scuola sono fissati. La capienza sarà dell’80 per cento su bus e treni sia in zona bianca sia in zona gialla, ci vorrà la mascherina chirurgica anche se è consigliata la Ffp2, potranno essere previsti orari di ingresso differenziati sia per le scuole sia per le aziende e gli uffici pubblici, sarà possibile introdurre gli scuolabus anche per gli studenti delle superiori”.

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