Vaccinati docenti e studenti a Casatenovo (Lecco) per caso di epatite

di Elisabetta Tonni
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Profilassi obbligatoria contro l’epatite A per un centinaio di persone fra bambini, docenti e bidelli.

L’allarme è scattato in una scuola di Casatenovo, in provincia di Lecco, dove è stata diagnosticata l’infezione a una bambina di una quinta elementare.

La vaccinazione contro l’epatite A, non obbligatoria, già effettuata da parte di alcuni ragazzini e docenti ha limitato il numero di coloro che ora si dovranno sottoporre al trattamento sanitario. La notizia è rimbalzata subito sulla stampa locale.

Che cos’è l’epatite A

L’epatite A, come spiegato sul sito del ministero della Salute,  è una malattia infettiva acuta, causata da un virus a RNA, che colpisce il fegato.

Il Rna è un acido nucleico presente nel nucleo e nel citoplasma di tutte le cellule. Il virus dell’epatite A si trasmette soprattutto per via orale (saliva) e quindi attraverso l’ingestione di cibi o acqua contaminati. Un altro modo  frequente per contrarre la malattia fra esseri umani è il contatto diretto con una persona infetta. Un soggetto infetto elimina il virus, e di conseguenza è contagioso, dai 7-10 giorni prima della comparsa della sintomatologia ad una settimana dopo.

L’epatite A è particolarmente insidiosa perché i sintomi non compaiono subito, soprattutto nei bambini. Per contro, è la meno pericolosa rispetto agli altri tipi di epatite, perché ha un’evoluzione benigna e non diventa mai cronica. 

Come si presenta

Le prime manifestazioni si presentano dopo circa 10 o 15 giorni di incubazione e consistono nella mancanza di appetito, malessere generale, febbre, nausea e vomito.

La scuola, dopo aver accertato il caso di infezione, ha immediatamente informato i genitori dei bambini e il personale scolastico. Oltretutto, alla Ats (Azienda Tutela della Salute) risulta che l’ambiente scolastico è sottoposto alle normali procedure igieniche e sanitarie. Sono comunque state adottate le misure preventive previste, tra cui la profilassi vaccinale.

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