Vacanze, ponte lungo. Giannelli (ANP): non incide sulla didattica

di redazione
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I genitori contro il ponte lungo di Pasqua: troppi giorni, dicono, e troppo impegnati nonni e genitori per far fronte a questo stop didattico.

Poi ci sono i programmi da svolgere, da non dimenticare anche la chiusura delle scuole per le elezioni di maggio.

L’ANP difende l’autonomia delle scuole e lancia un monito ai rappresentanti dei genitori in seno al consiglio d’istituto: “Non credo che questo ‘ponte’ per quanto lungo, sia di impedimento didattico perché il numero di giorni di lezione è 200 ed è fissato per legge – spiega Antonello Giannelli presidente dell’Associazione nazionale presidi a Il Quotidiano.net –. D’Altronde credo che nessuno pensi di abolire alcune festività importanti come il 25 aprile o il 1 maggio. Le scuole possono solo adattare il calendario prevedendo di iniziare prima a settembre se vogliono chiudere alcuni giorni durante l’anno.

Il problema per le famiglie c’è senza dubbio ma quello che noi raccomandiamo ai genitori è di formarsi e informarsi. I genitori – osserva – sono presenti nei consigli di istituto ed è lì che si deliberano modifiche e talvolta anche forzature al calendario delle lezioni.

Insomma serve attenzione. E poi non dimentichiamo che in alcuni territori particolarmente disagiati la scuola rappresenta l’unica ancora di salvataggio. Comunque il calendario del prossimo anno non sarà così allegro“.

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