Vacanze estive meno lunghe, si torna a discutere. Monti voleva accorciarle ad un mese

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red – Sarà un caso che il giorno dopo l’insedimanento di un Ministro di Scelta civica si ricominci a parlare di modificare le vacanze scolastiche? Accorciarle agevolerebbe alunni più poveri.

red – Sarà un caso che il giorno dopo l’insedimanento di un Ministro di Scelta civica si ricominci a parlare di modificare le vacanze scolastiche? Accorciarle agevolerebbe alunni più poveri.

L’argomento è ripreso dal Corriere.it dove il pedagogista sperimentale della Sapienza Benedetto Vertecchi pone la questione di vacanze troppo lunghe che metterebbero a dura prova la memoria dei giovani studenti.

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L’esempio è quello tedesco, esempio al quale si fa spesso riferimento, dove le vacanze durano un mese e mezzo, ma durante l’anno ci sono diversi momenti di break. Alla fine i giorni di scuola sono quasi uguali, ma, secondo Vertecchi, i ragazzi tedeschi, con meno pause lunghe, hanno un vantaggio perché non tengono fermo a lungo il processo di apprendimento.

Certo, la Germania non è la Sicilia, dove a Giugno le aule sono forni e tornare a Settembre, a volte, è troppo presto. Ed infatti, l’articolo afferma che il calendario andrebbe adeguato alle differenze regionali.

Andiamo oltre. Secondo Marta de Philippis e Ludovico Poggi, in un articolo su La Voce.it, ridurre le vacanze estive avrebbe un senso anche democratico. Infatti,  La " perdita delle conoscenze durante l’estate non è equa e contribuisce in maniera determinante ad accentuare nel tempo il gap di apprendimento fra allievi poveri e benestanti". Perché? Semplice, una famiglia piú ricca "è in grado di offrire al figlio maggiori canali di istruzione alternativi, come corsi di lingua, di musica, viaggi e altre svariate forme di arricchimento socioculturale a cui il bambino di basso reddito ha meno possibilitá di accedere".

L’idea non è nuova, ad ogni nuova legislatura l’argomento viene tirato fuori. Basti pensare a Rutelli, al tempo Ministro dei Beni culturali, che voleva rilanciare il turismo interno diminuendo le vacanze estive e prolungando quelle Pasquali.

O il giallo che riguardò il governo Monti, a proposito di Scelta Civica, e della bozza che voleva ridurre le vacanze estive degli studenti ad un solo mese l’anno, con la libertà per le scuole di  scegliere autonomamente a quali attività destinare i mesi in più.

Sarà un caso la riesumazione dell’argomento il giorno dopo l’insediamento di un Ministro di Scelta Civica?

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