Utilizzo distributori automatici di bevande e alimenti: un esempio di direttiva

WhatsApp
Telegram

Per molti utenti delle scuole e per gran parte del personale scolastico i distributori automatici di bevande e alimenti sono un servizio importante da mettere a disposizione di tutti i componenti della comunità scolastica, a condizione che essi vengano utilizzati in maniera corretta e in modo da non disturbare il regolare svolgimento dell’attività didattica. Il modello proposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle “Politiche alimentari e nutrizionali per la scuola”, si fonda sui principi della promozione della salute nella scuola (health promotion school – HPS): il documento dell’OMS è suddiviso in 4 elementi chiave, tra i quali “ambiente scolastico”, e affronta il tema della distribuzione automatica dei prodotti alimentari. Importante è, difatti, il ruolo di questa prestazione che, concedendo agli studenti il vantaggio di compiere scelte sane, può contribuire allo sviluppo della qualità nutrizionale della dieta giornaliera. Anche il programma “Guadagnare salute”, elaborato dall’OMS e accettato da tutti i Paesi Europei, recupera il tema dell’offerta alimentare nelle scuole, ampliando la profondità di una visione unitaria e sistemica della promozione della salute. Il progetto dell’OMS si fonda sulla concretizzazione di strategie intersettoriali capaci di cambiare positivamente gli stili di vita singoli, determinanti nella manifestazione di malattie degenerative di grande importanza epidemiologica.

Non sostituiscono la buona pratica di portare la merenda da casa

I distributori automatici di bevande e alimenti sono posti nelle scuole unicamente per un utilizzo estemporaneo e non, facendo riferimento agli studenti, per sostituire la buona pratica di portare la merenda da casa. Il distributore automatico deve necessariamente essere inteso come un servizio fruibile esclusivamente in caso di assoluta necessità.

La normativa

  • Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive integrazioni.
  • Linee di indirizzo per la distribuzione automatica di prodotti alimentari, DGR Friuli Venezia Giulia n° 1305 del 07/07/2008.
  • Linee guida per l’offerta di alimenti e bevande salutari nelle scuole e strumenti per la sua valutazione e controllo, DGR Emilia Romagna n° 418 dd. 10.04.12.
  • Linee guida per l’educazione alimentare nella scuola italiana – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – 2011.
  • RoodenburgAJC, Popkin BM, Seidell JC. Development of international criteria for a front of package food labelling system: the International Choices Programme. European Journal of Clinical Nutrition 2011; 65:1190–1200.
  • World Health Organization – Food Agriculture Organization (FAO – WHO, 2003) DIET, NUTRITION AND THE PREVENTION OF CHRONIC DISEASES – Report of a Joint WHO/FAO Expert Consultation. Geneva.
  • World Health Organization (WHO, 2004). Global strategy on diet, physical activity and health. Geneva.
  • World Health Organization, Regional Office for Europe (2006). Gaining Health. The European Strategy for the Prevention and Control of Noncommunicable Diseases. Copenhagen.
  • World Health Organization, Regional Office for Europe (WHO, 2006). Food and nutrition policy for schools A tool for the development of school nutrition programmes in the European Region Programme for Nutrition and Food Security. Copenhagen.

Linee guida relative alla prevenzione e alla promozione della salute

Gli istituti scolastici, in applicazione delle numerose “Linee guida relative alla prevenzione e alla promozione della salute attraverso i distributori automatici” adottate da numerosissime regioni italiane (solo a titolo esemplificativo: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Puglia, Lombardia, provincia di Trento, etc), dovrebbero favorire la scelta di alimenti salutari promuovendo i seguenti principi:

  • rafforzare le capacità degli studenti di intraprendere azioni positive;
  • sostenere scelte responsabili;
  • promuovere l’autonomia di pensiero rispetto a capacità personali di valutazione e di decisione, attuali e future.

La direttiva del dirigente scolastico

Cosa dovrebbe prevedere una direttiva del dirigente scolastico di una scuola? La direttiva – come quella di grande spessore amministrativo del dirigente scolastico dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore «Gian Tommaso Giordani» Monte Sant’Angelo (FG) la professoressa Grazia Anna Russi dovrebbe regolamentare l’utilizzo da parte della comunità scolastica dei distributori automatici e, nello specifico:

  • L’accesso diretto ai distributori da parte dei docenti non va realizzato durante l’attività didattica in classe o in laboratorio, con il vincolo di consumare le bevande e gli alimenti nei pressi dei distributori stessi.
  • L’accesso ai distributori da parte degli studenti è vietato durante l’attività didattica in classe, in laboratorio, in palestra, eccetto nelle fasce orarie di seguito indicate per le rispettive classi e fermo restando il vincolo di consumare le merende prelevate esclusivamente nel tempo dell’intervallo.

La Scuola è un luogo di crescita, istruzione e socializzazione

La Scuola è un luogo di crescita, istruzione e socializzazione, da vivere nell’osservanza delle regole di convivenza civile e nel pieno rispetto di chi nello stesso spazio sta compiendo il proprio lavoro. Pertanto, anche in questo caso la scuola deve trasformarsi in luogo nel quale si miri al benessere degli studenti. “Questa è la finalità comune del sistema sanità – scuola e l’armonizzazione degli obiettivi di salute consolida le numerose azioni di prevenzione, conferendo reciprocamente significato a tutti gli elementi chiave messi in gioco. La distribuzione automatica dei prodotti alimentari, nel suo specifico contesto, rappresenta – come si legge nelle “Linee di indirizzo per la distribuzione automatica di prodotti alimentari” del Friuli Venezia Giulia – l’applicazione pratica di un percorso educativo volto a trasmettere l’abilità di operare scelte individuali sane. Scelte che contestualmente possono abbracciare i criteri multidimensionali di equità, responsabilità e giustizia. Si raggiungono così finalità che superano gli stessi mandati cogenti per integrare i più profondi significati che coinvolgono gli approvvigionamenti alimentari e la nutrizione umana”.

Direttiva utilizzo-dei distributori-automatici

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur