Utilizzo abaya in Francia, il Consiglio di Stato conferma il divieto a scuola

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Il dibattito sull’indossare segni religiosi nelle scuole francesi ha trovato una nuova risoluzione con l’ultimo verdetto del Consiglio di Stato in Francia.

Per la seconda volta in due settimane, l’organo giuridico ha confermato il divieto di utilizzo dell’abaya negli istituti scolastici, sostenendo le decisioni del ministro dell’Istruzione Gabriel Attal.

Il 31 agosto 2023, il ministro Gabriel Attal aveva emesso un divieto sull’uso dell’abaya, una tunica che copre tutto il corpo ad eccezione del viso e delle mani, affermando che rappresentava “un segno religioso”. Il Consiglio di Stato, attraverso una nota stampa, ha ribadito che “non vi sono dubbi sulla legalità del divieto”.

Il verdetto avrà un impatto significativo sulla politica scolastica e sul dibattito riguardante la laicità nelle istituzioni educative francesi. D’ora in poi, le scuole dovranno seguire questa normativa, che potrebbe aprire la strada a ulteriori restrizioni su altri segni religiosi.

Il divieto ha generato un’ampia gamma di reazioni. Mentre alcuni lo vedono come un passo avanti verso la neutralità religiosa nelle scuole, altri lo considerano un attacco alla libertà religiosa. La decisione divide non solo l’opinione pubblica ma anche la comunità accademica, sollevando interrogativi su come la Francia intenda equilibrare i principi di laicità con i diritti individuali.

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