Utilizzazioni: il docente specializzato sul sostegno, titolare su materia, può partecipare alla mobilità annuale

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Il docente specializzato può chiedere utilizzazione sul sostegno anche se è titolare su materia. Le condizioni sono stabilite nel CCNI sulla mobilità annuale.

Una lettrice ci scrive:

 “Sono una docente  di scuola secondaria secondo grado, titolare su materia ma per il prossimo anno vorrei avvalermi dell’utilizzazione sul sostegno, avendo anche il titolo corrispondente. C’ è un limite di volte in cui si può chiedere utilizzazione o si può fare tutti gli anni? Devo chiedere la scuola di attuale titolarità o si possono chiedere anche altre scuole? Se si può, fino a quante preferenze  è possibile esprimere?”

Il docente specializzato sul sostegno, titolare su materia, può partecipare alla mobilità annuale chiedendo utilizzazione sul sostegno alle condizioni stabilite nel CCNI.

Riferimenti normativi

Anche il CCNI sulla mobilità annuale, come il contratto valido per la mobilità territoriale e professionale,  ha validità triennale e le regole stabilite sono, quindi, valide per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie relative al il triennio 2019/20 – 2020/21 – 2021/22

Il preciso riferimento normativo che interessa la nostra lettrice è l’art.2 comma 1 lettera f) del contratto, dove si stabilisce quanto segue:

f) i docenti titolari su insegnamento curriculare in possesso del titolo di specializzazione di sostegno o ad indirizzo didattico differenziato possono chiedere di essere utilizzati rispettivamente su sostegno o su scuole ad indirizzo didattico differenziato, nell’ambito dello stesso grado di istruzione […]

Sarà, quindi, possibile chiedere l’utilizzazione sul sostegno, pur non essendo soprannumeraria  come titolare su materia, ma la richiesta potrà essere fatta soltanto per il grado di istruzione di titolarità

Questa richiesta potrà essere fatta anche ogni anno, se il contratto lo prevederà sempre, e se si è in possesso dei requisiti necessari

Quante e quali preferenze

Le preferenze esprimibili possono essere fino ad un massimo di 20 per i docenti della scuola dell’Infanzia e Primaria e fino a 15 per i docenti della scuola Secondaria di I e II grado.

Tra le preferenze è possibile inserire anche la scuola di titolarità, ma tale indicazione non è obbligatoria

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