Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: richiesta di uniformità nelle operazioni. Il Ministero allarga le braccia

Di Lalla
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Lalla – Ieri primo incontro al Ministero per discutere del prossimo contratto su Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2013/14. L’Amministrazione non può dare seguito alla richiesta dei sindacati di uniformare su tutto il territorio la scadenze delle operazioni. Si è invece convenuto di non riproporre gli art. 4 e 15 bocciati lo scorso anno dalla Funzione Pubblica.

Lalla – Ieri primo incontro al Ministero per discutere del prossimo contratto su Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2013/14. L’Amministrazione non può dare seguito alla richiesta dei sindacati di uniformare su tutto il territorio la scadenze delle operazioni. Si è invece convenuto di non riproporre gli art. 4 e 15 bocciati lo scorso anno dalla Funzione Pubblica.

Due quindi le problematiche affrontate: una quella di porre fine ad una eccessiva autonomia che rende nei fatti quasi ingestibile la fase di avvio dell’anno scolastico, dato che alcuni Uffici Scolastici provinciali non sono in grado di determinare utilizzazioni e assegnazioni provvisorie fino a settembre inoltrato, con gravi conseguenze non solo per i docenti a tempo indeterminato, ma anche per le supplenze.

L’altra riguarda gli art. 4 (assegnazione del personale ai plessi e alle sedi scolastiche) e 15 (pianificazione e gestione delle attività di formazione) del Contratto, quelli per i quali lo scorso anno il Contratto è stato bloccato fino alla seconda metà di agosto. Essi infatti venivano espunti dal Contratto in quanto invadevano il campo di competenza dei DS riconosciuto loro dal D.Lgs. 150/09.

La nota della Funzione Pubblica

Si è convenuto di non riproporre tali articoli.

Un altro incontro è previsto nella giornata di oggi martedì 26 marzo

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