Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, quali domande saranno valutate per prime

di Giovanna Onnis
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Le regole che disciplinano la mobilità annuale, stabilite mediante contrattazione per ogni anno scolastico, indicano chiaramente i requisiti necessari per presentare domanda di utilizzazione e di assegnazione provvisoria e il docente interessato, in possesso dei requisiti richiesti per ambedue i movimenti, può presentare contemporaneamente le due domande.

Quali e quante domande

Per utilizzazione e assegnazione provvisoria devono essere presentate domande distinte su diversi modelli, secondo regole e procedure che saranno chiarite a conclusione della contrattazione, per la quale il prossimo incontro, come anticipato nel nostro articolo, è previsto per il 26 giugno

Punteggi diversi

La valutazione del punteggio è differente nelle due domande, in considerazione del fatto che i criteri di valutazione e le stesse tabelle, come abbiamo sottolineato in un precedente articolo, sono diverse.

Il docente con figli minori e con esigenze di famiglia legate al ricongiungimento familiare, anche se con pochi anni di servizio e titoli limitati, avrà, per l’assegnazione provvisoria, un punteggio superiore rispetto ad altro docente con tanti anni di servizio e molti titoli, ma senza figli minori, che chiede assegnazione provvisoria.

Se titoli e servizio, infatti, fanno la differenza per le utilizzazioni, non è la stessa cosa per le assegnazioni provvisorie, per le quali sono fondamentali le sole esigenze di famiglia.

A parità di condizioni e punteggio avrà prevalenza il docente più anziano dal punto di vista anagrafico

Ordine valutazione domande

La valutazione delle domande viene effettuata, quindi, a parità di precedenze, in base al punteggio e l’ordine delle operazioni seguirà la sequenza operativa esplicitata annualmente nel CCNI

Le utilizzazioni vengono disposte prioritariamente rispetto alle assegnazioni provvisorie, in considerazione del fatto che riguardano anche docenti privi di scuola di titolarità in quanto soprannumerari che non hanno ottenuto sede in seguito ai trasferimenti e che devono avere obbligatoriamente l’assegnazione di una scuola dove prestare servizio il prossimo anno scolastico, assegnazione che viene disposta mediante utilizzazione

Precedono le utilizzazione e nessuna quota di riserva per le AP

La precedenza delle utilizzazioni rispetto alle assegnazioni provvisorie può essere causa di una maggiore difficoltà per ottenere AP.

Se per una determinata classe di concorso vi sono, per esempio, poche disponibilità di cattedre e vi sono molte domande tra utilizzazioni e AP, se le utilizzazioni dei soprannumerari senza sede occupano tutte le cattedre disponibili, non potranno essere disposte assegnazioni provvisorie per quella classe di concorso.

Non esiste, quindi, una quota di posti riservati alle AP, ma questi movimenti saranno disposti a conclusione delle utilizzazioni, con la precisazione che, in ogni caso, precedono i movimenti provinciali su quelli interprovinciali, rispettando sempre l’ordine stabilito nella sequenza delle operazioni, cioè prima utilizzazioni e dopo assegnazioni provvisorie

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