Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie docenti e Ata di ruolo: reclami e rettifiche

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di Giovanna Onnis – Gli Uffici Scolastici territoriali cominciano a pubblicare gli esiti dei movimenti. L’ansia e l’attesa di molti docenti e personale Ata di ruolo, aspiranti alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2014/15, sta per concludersi.

di Giovanna Onnis – Gli Uffici Scolastici territoriali cominciano a pubblicare gli esiti dei movimenti. L’ansia e l’attesa di molti docenti e personale Ata di ruolo, aspiranti alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2014/15, sta per concludersi.

Nel sito istituzionale degli Uffici Scolastici Territoriali delle diverse Province, si sta incominciando a pubblicare il risultato della mobilità annuale (in Utilizzazione assegnazioni provvisorie) per il personale ATA e per il personale docente distinto per ordine e grado di istruzione di titolarità.

La tempistica di pubblicazione seguita dagli Uffici Scolastici delle diverse Province risulta differenziata, ma si presume che tutte le operazioni vengano completate entro l’ultima settimana di agosto (considerando i necessari 5 giorni per eventuali ricorsi), per poter immediatamente procedere con le immissioni in ruolo e le nomine dei supplenti, che dovrebbero essere disposte entro il 31 agosto in modo tale da garantire, il 1° settembre, il regolare avvio dell’anno scolastico 2014/15.

A tal fine si rende necessario pubblicare in tempi brevi i relativi calendari di convocazione.

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La maggior parte degli Uffici Scolastici ha iniziato con la pubblicazione dei movimenti riguardanti il personale ATA e il personale docente della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria, mentre l’attesa risulta più lunga per i docenti della scuola Secondaria di I grado e di II grado.

E’ utile ricordare che, nell’ambito del movimento ottenuto o richiesto, ma non concesso (utilizzazione e/o assegnazione provvisoria sia provinciale che interprovinciale), gli interessati possono presentare motivato reclamo entro 5 giorni dalla pubblicazione del provvedimento all’albo pretorio dell’UST della provincia di titolarità e/o della provincia richiesta diversa da quella di titolarità, e possono, conseguentemente, richiedere rettifica al movimento ottenuto o non concesso.

Per ulteriori chiarimenti su reclami e rettifiche si rimanda alla guida di OS.it Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie: il modello di reclamo

Risulta importante ricordare che le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria vengono effettuate sulle disponibilità in Organico di diritto e in Organico di fattoe che gli Uffici Scolastici delle diverse province dovrebbero pubblicare nel loro sito istituzionale come previsto dall’art.3, comma 5 del CCNI:
“Prima di avviare le operazioni di utilizzazione e previa informazione alle OO.SS., sarà predisposto, per ogni provincia, il quadro complessivo delle disponibilità, relativo alle diverse tipologie di posti, ivi compresi i posti relativi all’insegnamento della religione cattolica….”

Per la determinazione delle disponibilità è utile sottolineare che, oltre alle disponibilità in organico di diritto, devono essere considerate anche tutte le cattedre e gli spezzoni orario in organico di fatto, che si rendono disponibili per l’intero anno scolastico e precisamente:

1- nuovi posti determinatisi dopo la chiusura delle fasi di compilazione dell’organico di diritto
2 – cattedre e/o posti orario lasciati liberi dai titolari assegnati in scuola o in compiti diversi (comandi, utilizzazioni, esoneri, incarichi di presidenza, dimissioni, assegnazioni provvisorie in altra provincia, attività progettuali, ecc.).

Per un maggior dettaglio si rimanda alla guida pubblicata da OS.it: Quali posti possono essere attribuiti

Si consiglia ai docenti interessati di prendere visione della contrattazione decentrata regionale, riguardante la Regione di appartenenza per analizzare nello specifico quanto viene previsto nell’ accordo stipulato a livello regionale con le OO.SS. relativamente ai criteri di definizione del quadro complessivo di tutte le disponibilità per la mobilità annuale.

In base ai criteri stabiliti a livello regionale, sarà possibile per il docente interessato presentare istanza di rettifica soprattutto nel caso in cui la domanda del docente non sia stata accolta e l’interessato, in virtù della possibilità prevista in molte Regioni di poter essere utilizzato in via eccezionale anche su tre comuni (verificare se questa possibilità è prevista nella Regione di appartenenza) solo in seguito ad esplicita istanza dell’interessato e sempre che sussistano i presupposti per la costituzione della cattedra accorpando gli spezzoni disponibili.

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