Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 19/20, le precedenze. Assistenza e madri lavoratrici: l’ordine di priorità

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Il personale docente interessato può presentare domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione a.s. 2019/20 dal 9 al 20 luglio 2019, tramite Istanze Online.

Precedenze

I movimenti dei docenti, che usufruiscono di una delle precedenze indicate nell’articolo 8 del CCNI 2019/22, avverranno con priorità rispetto a quelli di tutti gli altri docenti.

Nello specifico, le precedenze riportate nel succitato articolo 8, raggruppate sistematicamente per categoria,  sono funzionalmente inserite, secondo l’ordine di priorità di seguito indicato, nella sequenza operativa di cui all’articolo 9 del Contratto (valgono sia per le assegnazioni provvisorie che per le utilizzazioni).

Queste le precedenze previste, secondo l’ordine indicato:

I. PERSONALE CON GRAVI MOTIVI Dl SALUTE
a) Personale docente non vedente (art, 3 della Legge 28 marzo 1991, n. 1201;
b) personale docente emodializzato (art, 61 della Legge n. 270/82);

II. PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITÀ

III. PERSONALE CON DISABILITA’ E PERSONALE CHE HA BISOGNO Dl PARTICOLARI CURE CONTINUATIVE

IV. ASSISTENZA

V. PERSONALE CESSATO A QUALUNQUE TITOLO DAL FUORI RUOLO

VI. PERSONALE CONIUGE Dl MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATA

VII. PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI DEGLI ENTI LOCALI

VIII. PERSONALE CHE RIPRENDE SERVIZIO AL TERMINE DELL’ASPETTATIVA SINDACALE DI CUI AL CCNQ DEL 04/12/17

Assistenza

La precedenza indicata nel sopra riportata punto IV riguarda diversi soggetti e secondo l’ordine di seguito indicato:

  1. personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92,  che assiste il figlio con grave disabilità; la precedenza è riconosciuta anche all’adottante o a soggetto che eserciti tutela legale di soggetto con disabilità in situazione di  gravità. Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità;
  2. personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92 che assiste il coniuge o parte dell’unione civile con disabilità in situazione di gravità;
  3. personale docente solo figlio individuato come referente unico che presta assistenza al genitore disabile grave; tale condizione di referente unico, deriva dalla circostanza, documentata con auto dichiarazione, che il coniuge o eventuali altri figli non sono in grado di effettuare l’assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive;
  4. lavoratrici madri e lavoratori padri, anche adottivi o affidatari, con prole d’età sino a 6 anni. Sono presi in considerazione i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i sei anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia;
  5. lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento. In caso di adozioni e di affidi, i dodici anni si intendono dall’ingresso del minore in famiglia;
  6. personale docente destinatario dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92 che sia unico parente o affine entro il secondo grado ovvero entro il terzo grado, qualora i genitori o il coniuge o parte dell’unione civile della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 65 anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (nella sola condizione di assenza di parenti o affini di grado inferiore) o unico affidatario di persona con disabilità in situazione di gravità; tale unicità deriva dalla circostanza – documentata con auto dichiarazione – che eventuali altri parenti o affini non sono in grado di effettuare l’assistenza al soggetto con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

In riferimento ai punti 1 (assistenza al figlio anche da parte di fratelli sorelle alle condizioni indicate), 2 (assistenza al coniuge), 3 (assistenza al genitore) e 6 (assistenza a parenti e affini), si precisa quanto segue:

– la situazione deve essere documentata secondo le disposizioni di cui all’art. 4 dell’ O.M. 203/2019. La condizione di esclusività dell’assistenza al soggetto con disabilità è prevista esclusivamente nei casi di assistenza al genitore o al parente o affine entro il terzo grado e deve essere documentata con dichiarazione personale sotto la propria responsabilità, redatta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e successive modifiche e integrazioni. I requisiti debbono essere posseduti entro la data di presentazione della domanda e la documentazione deve essere prodotta entro la medesima data;

– la suddetta auto dichiarazione di esclusività non è necessaria laddove il richiedente la precedenza sia il coniuge o parte dell’unione civile o il genitore ovvero l’unico parente o affine che convive il soggetto con disabilità. Tale precedenza è riconosciuta anche qualora la certificazione attestante la graviti della disabilità dichiari il soggetto con disabilità “rivedibile” purché sia certificata l’esigenza di assistenza permanente, continuativa e globale (art. comma 3 legge 104/92) e la durata del riconoscimento superi l’inizio dell’anno scolastico per il quale viene disposta l’utilizzazione o l’assegnazione provvisoria;

– la precedenza è riconosciuta a condizione che si indichi come prima preferenza sintetica comune o distretto sub-comunale di assistenza, eventualmente preceduta dall’indicazione analitica di scuole dello stesso comune, prima di indicare preferente (sia di singola scuola sia sintetiche) relative ad altri comuni. In assenza di posti richiedibili nel comune ove risulti domiciliato il soggetto disabile è obbligatorio indicare il comune viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili ovvero una scuola con sede di organico in altro comune anche non viciniore che abbia una sede/plesso nel comune di domicilio dell’assistito.  L’indicazione della preferenza sintetica del predetto comune di assistenza, ovvero del distretto scolastico per comuni suddivisi in più distretti, è obbligatoria anche caso di comuni in cui esista una sola istituzione scolastica.

– La mancata indicazione del comune o distretto di assistenza preclude la possibilità di accoglimento da parte dell’ufficio della precedenza sia per il comune (o distretto sub comunale) che per eventuali preferenze relative ad altri comuni, ma non comporta l’annullamento della domanda. Pertanto, in tali casi, le preferenze espresse saranno prese in considerazione solo come domande di assegnazione provvisoria/utilizzazione senza diritto di precedenza.

Lavoratrici madri e lavoratori padri

Sottolineiamo che la precedenza per le lavoratrici madri e i lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età fino ai 6 anni e, limitatamente
ai trasferimenti interprovinciali, superiore ai 6 e fino ai 12 anni precede l’assistenza all’unico parente o affine entro il secondo grado (ovvero entro il terzo grado) con handicap grave, come già lo scorso anno.

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