USR Lombardia: “Le ore di assistenza educativa sono definite dall’Ente Locale”. Miceli (Osservatorio182): “È discriminazione indiretta, lo ha detto anche la Cassazione”

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Fa discutere la nota dell’USR Lombardia pubblicata lo scorso 2 Maggio 2024 relativa al nuovo iter di accertamento delle condizioni di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica.

In particolare, la comunicazione giunta ai Dirigenti scolastici, ai coordinatori didattici delle scuole e ai referenti per l’inclusione degli Uffici Scolastici Territoriali prevede che le “eventuali ore di educativa scolastica, se ritenute necessarie, sono proposte dai GLO e definite dall’Ente Locale di riferimento.

“In questo modo – spiega l’avvocato Walter Miceli (Osservatorio182), intervenuto alla diretta organizzata dalla redazione di Orizzonte Scuola – l’USR Lombardia fornisce un’indicazione assolutamente in contrapposizione con la norma di legge fondamentale che regola la definizione delle risorse, ossia l’art. 15 comma 10 della legge n. 104 del 1992″.

La norma infatti prevede che siano i Gruppi di Lavoro Operativi per l’inclusione (GLO) gli organi deputati alla definizione non soltanto del PEI e della sua verifica, ma anche della quantificazione delle risorse e delle ore di sostegno e delle altre misure di assistenza specialistica. “È la stessa Cassazione a ribadirlo con la sentenza delle Sezioni Unite n. 25011/2014 – spiega l’avvocato Miceli – in cui viene evidenziato che la proposta delle ore di sostegno e di assistenza specialistica per garantire l’inclusione scolastica dell’alunno, formulata dal GLO, non può essere ridotta discrezionalmente dall’amministrazione, dagli enti locali o dagli USR. In caso contrario, la Cassazione ha spiegato che tale comportamento integra una discriminazione indiretta ai danni dell’alunno con diritto al risarcimento del danno a favore della famiglia”.

A tal proposito, si segnala sia l’orientamento della Corte Costituzionale (espresso, ad esempio, nella sentenza n. 80/2010 e nella sentenza n. 275/2016), che la recente pronuncia del Tribunale di Salerno con cui è stato condannato il Comune di Battipaglia per aver contratto le ore di assistenza specialistica a favore di uno studente con disabilità in ragione della scarsità delle risorse finanziarie disponibili.

“È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio e non l’equilibrio di questo a condizionare la doverosa erogazione delle risorse”. Citando la Corte Costituzionale, l’avvocato Miceli sottolinea come tale condotta configuri una discriminazione indiretta a danno degli studenti con disabilità e delle famiglie. “È il bilancio che deve adeguarsi alle esigenze di tutela dei diritti fondamentali delle persone – conclude Miceli – e non il contrario: ogni volta che gli enti locali giustificano la riduzione delle ore di assistenza specialistica sulla base dei vincoli di bilancio comprimono un diritto fondamentale della persona. Speriamo che si tratti di un semplice refuso e che non venga seguita tale indicazione”.

La nota dell’USR Lombardia

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