USR Abruzzo: al via il progetto Erasmus+ “Un framework per la didattica a distanza”

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USR Abruzzo – Al via una nuova sfida europea per l’USR Abruzzo, partner e promotore del progetto biennale ERASMUS+ KA2 (innovazione scambio di nuove prassi) incentrato sulla valorizzazione della distance education. Un approccio prevalentemente utilizzato in occasione della pandemia che ha rivoluzionato, fra luci e ombre, le modalità di apprendimento/insegnamento. Con l’USR Abruzzo: l’IIS Luigi di Savoia di Chieti, Die Berater (Austria), Folkuniversitetet (Svezia); Dimitra (Grecia).

Lo scorso anno l’USR Abruzzo si rese promotore di una indagine qualitativa rivolta agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado della regione formulato da un comitato paritetico composto, oltre che dall’Ufficio Scolastico, dall’Ordine Regionale degli Psicologi per conoscere la percezione degli studenti verso il cd. “distance learning”.

E’ emerso è che durante le lezioni il 40% degli studenti si annoia o si distrae, oppure si stanca (56%). Inoltre è emerso che solo il 30% delle lezioni in DaD si è adeguato alle nuove tecnologie. Ciò nonostante, al di là dell’emergenza legata alla pandemia, la DaD resta un prezioso strumento didattico e formativo a cui far ricorso in moltissimi contesti quali: nuove emergenze, impossibilità degli alunni a frequentare in presenza per cause di forza maggiore, pendolarismo, aree geograficamente disagiate e scuole di montagna e formazione continua.

Il nuovo Piano Educativo Digitale 2021-2027 pubblicato dalla Commissione Europea traccia nuovi goal per il “distance learning” dovendo questo divenire più “efficace, inclusivo e coinvolgente”. Il progetto è in linea con i traguardi individuati dal piano, poiché si pone come obiettivo principale di mettere al centro dell’apprendimento a distanza lo studente, ridefinendo, nel contempo, il ruolo dell’insegnante quale guida dei processi e facilitatore. Affinché lo studente riesca a sentirsi protagonista dovrà quindi mettere in gioco molte delle sue Lifelong learning skills in un contesto di apprendimento attivo e dinamico: si fa specifico riferimento al “critical thinking” che con questo progetto si intende sviluppare in un framework di qualità.

Il Framework sarà sviluppato prevalentemente in maniera trasversale alle discipline attraverso modalità attive che tengano contro di approcci quali: Problem based learning, Inquiry based learning, Creativity, Digital critical literacy, Digital Debate. Il progetto, così ideato, si inquadra nelle tematiche della digital transformation, una delle priorità del piano Erasmus 2021-2027.

Inoltre, mira a potenziare le competenze dei docenti in questo settore e, ancor di più, a testare le ricadute che la trasformazione degli approcci hanno sugli studenti, soprattutto in termini di inserimento nel mercato del lavoro. Altro pilastro del progetto sarà la Quality Assurance, attraverso lo sviluppo di un framework che terrà conto del ciclo dell’EQAVET applicato al processo didattico. Una volta sviluppato il framework, lo stesso sarà sperimentato, a partire dal prossimo anno scolastico, in alcune scuole secondarie abruzzesi.

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