USP Enna e Caltanissetta ancora in alto mare per le assegnazioni provvisorie

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L’anno scolastico è già iniziato da quasi un mese, gli studenti sono tornati sui banchi da diverse settimane ma molto spesso in cattedra non trovano nessun docente.

Sta accadendo in quasi tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado delle province di Enna e Caltanissetta, dove l’Ufficio Scolastico Provinciale non ha ancora ultimato la pubblicazione degli esiti delle assegnazioni provvisorie, tra l’altro avviata a partire dal 10 settembre, con una decina di giorni di ritardo rispetto al termine fissato improrogabilmente dal CCNI, che regola le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria del personale docente di ruolo.

Alle prime richieste di informazioni da parte dei docenti interessati, i funzionari dell’ufficio ministeriale periferico avevano risposto appellandosi al ritardo con cui il Miur aveva diffuso il contingente dei posti disponibili per le immissioni in ruolo. Ritardo che, ovviamente, interessava tutti gli altri uffici provinciali, i quali, nella maggior parte dei casi, hanno comunque pubblicato gli esiti entro la data prevista del 31 agosto, permettendo ai docenti assegnatari di iniziare il nuovo anno scolastico nella sede provvisoria.

Molti docenti in attesa di assegnazione provvisoria nelle province siciliane sono titolari in scuole del Nord, hanno dovuto prendere servizio sobbarcandosi di spese per l’alloggio e il viaggio che dovrebbero essere risarcite dagli uffici scolastici inadempienti. Altri hanno usufruito di alcuni giorni di permesso, fiduciosi che le operazioni si sarebbero concluse solo pochi giorni dopo l’inizio dell’anno scolastico. E invece si è quasi arrivati al termine del primo mese di scuola.

Negli ultimi giorni la situazione procede molto a rilento: sul sito si leggono provvedimenti parziali e relative rettifiche, segnale di un lavoro che procede in maniera distratta e poco professionale. Il ricevimento del pubblico è sospeso fino all’avvio dell’anno scolastico (qualcuno gli riferisca che è già avviato, per favore!) e al telefono non è possibile contattare i funzionari responsabili del procedimento.

La situazione sta diventando insostenibile. Come mai il Miur, al quale è già stata segnalata la situazione, non interviene per far sì che il CCNI venga pienamente rispettato? Al termine di ciascun anno scolastico, il ministro di turno si dichiara indaffarato nelle procedure relative all’avvio dell’anno scolastico successivo, che avverrà puntualmente entro il 1 settembre, con tutti i docenti in cattedra sin dal primo giorno di scuola. Solo proclami. La realtà è ben diversa.

Docenti in attesa di assegnazione provvisoria interprovinciale a Enna e Caltanissetta

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