USP di Bergamo: rete di scopo per contrastare bullismo e cyberbullismo

di redazione
ipsef

item-thumbnail

comunicato USP di Bergamo – La rete di scopo territoriale per prevenire bullismo e cyberbullismo, con capofila l’Istituto superiore “Bortolo Belotti” di Bergamo, è stata selezionata grazie ad un progetto che ha ottenuto un punteggio molto alto (92/100) e verrà finanziato dalla Regione con 15.500 euro.

In tutta la Lombardia le reti di scopo selezionate per quest’anno scolastico 2017/2018 sono tredici, ammesse ad un finanziamento regionale complessivo pari a 197 mila euro.

L’operazione è stata prevista dal bando promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalla Regione Lombardia, a seguito di una specifica convenzione (http://usr.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2017/07/Allegato-A_Bando-bullismo-2017-2018.pdf.).

“La rete di scopo con capofila l’Istituto Belotti rappresenterà per la nostra provincia un polo di eccellenza nella prevenzione di bullismo e cyberbullismo – dichiara Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo – Si tratta di un’ulteriore presidio e occasione d’incontro tra istituti scolastici, istituzioni, enti e associazioni impegnate su questo fronte. Verranno poste in essere e sperimentate azioni anti-bullismo territoriali utilizzando metodologie innovative, anche per la produzione di materiali da condividere a livello regionale”.
La rete di scopo territoriale, con capofila l’Istituto superiore “Bortolo Belotti”, è composta da ventisette soggetti partner: vari Istituti scolastici, statali e paritari, comprendenti tutti gli ambiti territoriali, Istituzioni formative, Consulta Provinciale Studentesca, Provincia di Bergamo, Agenzia Tutela Salute (Ats), Ufficio per la Pastorale Scolastica della Diocesi, FoPAGS – Forum Provinciale Associazioni Genitori Scuola, Parrocchia di San Sisto–Cineteatro Colognola.

“L’accordo di rete prevede che le azioni di formazione e di sensibilizzazione per la prevenzione e il contrasto a bullismo e cyberbullismo saranno rivolte al territorio dell’intera provincia di Bergamo, con destinatari docenti, studenti, personale non docente, genitori delle scuole bergamasche – spiega Giovanni Carlo Vezzoli, dirigente scolastico dell’Istituto superiore “Belotti” – Non mancheranno iniziative destinate non solo alle scuole, ma anche all’intera cittadinanza, con particolare riferimento agli operatori delle altre agenzie educative”.

Il progetto nel suo complesso si svolgerà in tre fasi: di ricerca-azione; di promozione del “ben-essere” a scuola e nella vita; di comprensione del disagio infantile o adolescenziale in un’ottica di auto-mutuo aiuto, per renderlo oggetto di riflessione e condivisione.

Versione stampabile
anief anief
voglioinsegnare