Uso eccessivo del computer in didattica a distanza. Lettera


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Inviata da Prof. Renzo Santinon – In questo momento storico per la scuola italiana la didattica a distanza richiede il ricorso alla tecnologia come non era mai successo prima.

I nostri ragazzi ,attraverso le diverse modalità della didattica a distanza, sono chiamati a ricorrere all’uso del computer, dello smartphone con tempi che vanno ben oltre a quello che da sempre abbiamo deprecato.

E’ vero che ora si tratta di un uso finalizzato all’apprendimento, quello che del resto avevamo sempre consigliato agli studenti, ma in contesto diverso.
Ora i ragazzi sono chiamati a rimanere davanti al pc per ore e ore, le video lezioni del mattino, lo svolgimento dei compiti al pomeriggio una dipendenza obbligata di cui non sappiamo quali saranno le conseguenze quando tutta questa emergenza sarà finita, una situazione che coinvolge tutti i giovani, dai più piccoli ai maturandi.

Un problema questo che non si è posto, ma penso che se ne debba discutere per la salute dei ragazzi, e non solo, ma anche i docenti sono chiamati a questo stress telematico (oltre alle lezioni ci sono i compiti da controllare che gli studenti inviano ai docenti, correzioni sino alla sera per poi ricominciare la mattina dopo, un lavoro encomiabile).

Qualcuno aveva stabilito di impegnare i ragazzi al pc ,al mattino, per un tempo che non superi un’ora e quaranta.

Il ministero dovrebbe offrire delle indicazioni anche in tal senso in modo da salvaguardare e la didattica e la salute.

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