Uso degli armadietti per scuola secondaria di primo grado: un esempio di regolamento

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L’articolazione didattica che ruota intorno alle “Aule Laboratorio Disciplinari” deve necessariamente prevedere una nuova configurazione delle aule, secondo la quale, a ogni classe, non è attribuito più un solo spazio in cui gli alunni vivono la maggior parte del tempo scuola (mentre i docenti si spostano da una classe all’altra). Difatti tale articolazione viene modificata per lasciare il posto ad Aule Laboratorio Disciplinari. Le aule sono assegnate in funzione delle discipline che vi si insegnano, per cui possono essere riprogettate e allestite con un setting funzionale alle specificità della disciplina stessa. Ma le aule laboratorio fine a se stesse e rimodulate come quelle tradizionali, non serve a nulla.

Obiettivi pedagogici centrali del modello

Tre gli obiettivi pedagogici centrali del modello, si legge nel Regolamento brillante dell’istituto Comprensivo “Libero Andreotti” Pescia (PT), guidato con una spiccata competenza dalla Dirigente Scolastico, Prof.ssa Antonella Gesuele, in sintesi:

  • Personalizzare l’Aula assegnata al docente, ripensata e attrezzata per disciplina o discipline affini con arredi, materiali, risorse strumentali, device, biblioteca specifica. Il docente non ha più a disposizione un ambiente indifferenziato ma può adeguarlo a una didattica attiva di tipo laboratoriale.
  • Valorizzare il movimento, gli spostamenti (muoversi, andare verso la disciplina), spezzare la routine, risvegliare l’attenzione, riattivare ciclicamente la concentrazione e le capacità cognitive, aumentare il livello di autonomia e responsabilità degli alunni. Il movimento del corpo è funzionale al processo insegnamento-apprendimento: non esistono tempi che non siano anche indirettamente funzionali agli apprendimenti.
  • Trasformare la scuola in un “edificio apprenditivo” attraverso l’arricchimento e la personalizzazione degli spazi comuni con il contributo di tutti: la personalizzazione dell’ambiente e l’abbellimento dell’intero edificio scolastico con la progressiva caratterizzazione di spazi tematici, artisticamente decorati o funzionalmente allestiti.

L’utilizzo degli armadietti

Ogni alunno della scuola secondaria – si legge nel Regolamento dell’istituto Comprensivo “Libero Andreotti” Pescia (PT) – può utilizzare l’armadietto assegnato per l’intero anno scolastico per la sola funzione di custodia del materiale didattico o personale. Non è consentito depositare negli armadietti cibi e liquidi di ogni genere (a meno della merenda personale consumata durante l’intervallo, purché adeguatamente sigillata non lasciata oltre il termine delle lezioni), sostanze infiammabili o altre sostanze pericolose per la salute, la sicurezza e l’igiene dei locali scolastici. Al termine dell’anno scolastico, od in corso d’anno in caso di trasferimento, l’alunno che ha avuto in concessione l’armadietto è tenuto a riconsegnarlo vuoto ed integro e a riconsegnare la chiave secondo le modalità e le tempistiche indicate da apposita circolare.

Chiave di apertura

Ogni armadietto – si legge nel Regolamento brillante dell’istituto Comprensivo “Libero Andreotti” Pescia (PT), guidato dalla Dirigente Scolastico, Prof.ssa Antonella Gesuele – potrebbe essere identificato da un codice univoco composto da due lettere ed un numero, la prima indica il plesso, la seconda indica il piano (T = Terra, P = Primo, etc), il numero indica l’ordine progressivo. L’assegnazione dell’armadietto avviene in ordine alfabetico, pertanto gli alunni di una stessa classe avranno armadietti ubicate in zone diverse. Tale scelta è motivata dall’esigenza di favorire una socialità tra gli alunni che vada oltre il gruppo classe minimizzando i tempi di apertura e chiusura degli armadietti quando alunni di una stessa classe devono muoversi da un laboratorio all’altro. Ogni armadietto è dotato di una doppia chiave. Una viene consegnata all’alunno dal docente referente degli armadietti del plesso e l’altra viene custodita nel plesso scolastico. In caso di smarrimento, la chiave potrà essere duplicata previo versamento sul conto della scuola. In caso di ulteriori smarrimenti, la Dirigente Scolastica potrebbe valutare la possibilità di concedere la proroga del comodato d’uso annuale dell’armadietto che, se concessa, implicherà un costo di duplicazione della chiave.

Ispezione

Il Dirigente Scolastica o un suo incaricato, può, in qualunque momento, qualora lo ritenga necessario, verificare il corretto utilizzo dell’armadietto e aprire l’armadietto per verificarne il contenuto.

Sanzioni in caso di danneggiamenti 

La gestione degli armadietti – si legge brillante nel Regolamento brillante dell’istituto Comprensivo “Libero Andreotti” Pescia (PT), che si allega all’articolo come esempio di gestione efficace della scuola e come “buona pratica” – è affidata agli studenti che dovranno utilizzarli con rispetto e attenzione sufficienti a garantirne l’integrità. Gli studenti sono responsabili anche della tenuta dello spazio interno dell’armadietto che non deve essere segnato, scritto, macchiato o danneggiato in nessun modo. Qualsiasi malfunzionamento o danneggiamento deve essere puntualmente segnalato al docente referente degli armadietti del plesso. I materiali depositati nell’armadietto sono sotto la responsabilità dell’alunno che ne detiene le chiavi. In caso di uso improprio (danneggiamento volontario e/o mancanza del rispetto delle regole), la concessione dell’armadietto potrà essere revocata (anche in modo permanente). In caso di danneggiamenti volontari riparabili, poiché l’obiettivo principale della sanzione disciplinare è la funzione educativa, compatibilmente con la possibilità di rispristino del danno arrecato al bene comune, il Consiglio di Classe individuerà attività rispondenti alla predetta finalità (es.: attività pulizia, piccole manutenzioni, etc…). In caso di danneggiamenti volontari non riparabili, i costi di riparazione dovranno essere risarciti dai genitori dell’alunno. Per nessuna ragione l’etichetta del codice alfanumerico dell’armadietto deve essere contraffatta, rimossa, sostituita. Ogni danneggiamento (volontario o involontario) dovrà essere tempestivamente segnalato al docente referente degli armadietti del plesso. Le sanzioni di cui ai commi precedenti possono configurarsi non solo come sanzioni autonome ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di allontanamento dalla comunità stessa.

Personalizzazione degli armadietti solo all’interno di essi

Gli alunni possono personalizzare solo l’interno del proprio armadietto fissando, con nastro adesivo di carta (evitando quindi l’uso di colle, adesivi, gomme, mastici, puntine, chiodi, che possano lasciare segni permanenti), foto, disegni, appunti o schemi orari.

Regolamento-armadietti-alunni.pdf

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