USB: sospensione docente a Palermo atto politico. Petizione solidarietà

di redazione
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Comunicato USB – Si stanno sempre più definendo i contorni della vicenda che hanno portato il provveditorato di Palermo a sanzionare una docente per non aver censurato i suoi alunni.

In nessuna parte del contratto scuola, in particolare quando si definisce la funzione docente e la responsabilità disciplinare, troviamo tra i motivi di sanzione la mancata censura dei propri studenti, ma solo una vaga formulazione all’art.11 lettera i) “vigilare sul corretto espletamento dell’attività del personale sottordinato ove tale compito rientri nelle proprie responsabilità”, che in nessun modo si può applicare alla scuola, in quanto gli studenti non sono sottoposti, a meno che il governo non voglia farli diventare dei piccoli Balilla, al servizio dello Stato, del governo o del docente di turno.

“È ormai evidente e palese” afferma Luigi Del Prete dell’esecutivo nazionale USB Scuola, “che la decisione degli ispettori del provveditorato di Palermo è esclusivamente di natura politica: dare un segnale di compiacenza al governo e al ministro di turno, a pochi giorni dalle elezioni europee, in un momento di vacanza del posto di Direttore generale dell’USR Sicilia, fino a giungere al mancato rispetto degli obblighi di imparzialità dell’azione ispettiva”.

“Chiediamo al Ministro l’immediata verifica dell’azione ispettiva, che ha portato alla grave sanzione nei confronti della professoressa Dell’Aria e allo stesso Provveditore di annullare la sanzione, perché nessun codice deontologico o disciplinare è stato violato” conclude Del Prete.

La petizione lanciata da USB in solidarietà alla professoressa dell’Aria ha raccolto in meno di 24 ore oltre 25000 firme, che consegneremo simbolicamente al prefetto di Palermo durante il presidio di solidarietà che si terrà oggi dalle ore 16.30 all’esterno della prefettura di Palermo e successivamente direttamente al provveditore di Palermo, per ottenere la revoca della sanzione e restituire dignità ai quarant’anni di professione della prof.ssa Dell’Aria.

L’appuntamento è per oggi, 17 maggio, alle 16 presso la prefettura di Palermo, in via Cavour, insieme agli studenti e a tutti i cittadini che reclamano la libertà di sviluppare ed esprimere il proprio pensiero critico.

Per firmare la petizione clicca qui 

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