USB. Niente soldi per le assunzioni del personale ATA, ma aumentano gli stipendi dei presidi

di redazione
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USB Scuola – Ancora rinviate le assunzioni del personale ATA, ancora una volta si risparmia sui lavoratori.

La legge di bilancio 2018, con un colpo di spugna, ha cancellato le 6mila nuove assunzioni del personale ATA della scuola.
Le nuove assunzioni, oltre a dare una prospettiva ai tanti precari che da decenni transitano nelle liste degli Uffici scolastici, avrebbero dato una boccata d’ossigeno ai lavoratori delle scuole, andando non solo a rimpiazzare il turn over, ma anche sopperendo agli scarsi organici. Con gli istituti scolastici al collasso per mancanza di collaboratori scolastici e con gli assistenti amministrativi ridotti allo sfinimento nelle segreterie a causa dell’aumento esponenziale dei carichi di lavoro, le nuove assunzioni in ruolo sarebbero state comunque una goccia nel mare, ma sarebbero stati comunque meglio dell’attuale nullo investimento nella scuola pubblica statale.
Seguendo uno schema ormai noto che vede il tentativo sempre meno velato di esternalizzare i servizi nella scuola, anche quelli amministrativi, si è preferito concentrare altrove le risorse.
In cosa vengono impiegate le risorse economiche? Ovviamente per aumentare gli stipendi, già alti, dei dirigenti scolastici che, grazie a uno stanziamento di 95 milioni di euro, vedranno aumentare la loro busta paga di 400/500 euro al mese. Premiati per gestire la scuola dei padroni da padroni.
USB Scuola chiama tutti i lavoratori della scuola ad aderire al prossimo sciopero generale del 10 novembre con il quale rivendichiamo il diritti, dignità e salario.

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