USB, docenti del potenziamento usati per coprire supplenze superiori a 10 giorni e docenti di sostegno senza titolo

di redazione
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comunicato USB – Le nomine da graduatoria di Istituto sono da sempre il terreno delle peggiori irregolarità e illegalità, perpetrate dai dirigenti e dalle segreterie, come sa chiunque abbia una storia di precariato scolastico alle spalle.

L’inserimento del cosiddetto organico del potenziamento, secondo quanto previsto dal comma 85 della legge107/2015, nota come “Buona scuola”, ha ulteriormente peggiorato questa situazione.

I docenti potenziatori dovrebbero essere utilizzati per sostituire i colleghi assenti sin dal primo giorno, ma solo ed esclusivamente per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni. In diverse scuole, invece, colleghi i genitori ci segnalano una strana gestione dell’organico di potenziamento sulle assenze del personale docente da parte di alcuni dirigenti scolastici. Si assiste, così, a situazioni gravemente lesive dei diritti dei lavoratori e del diritto allo studio degli allievi:

  • Per le assenze superiori a dieci giorni viene utilizzato il docente di potenziamento, anche quando non ha il titolo e l’abilitazione necessaria alla sostituzione dell’insegnante assente, invece di chiamare il supplente;
  • Si mandano a casa gli studenti prima della fine delle lezioni o li si fa entrare in ritardo al mattino facendo svolgere, così, un orario ridotto;
  • Si cerca di costringere, di fatto, il docente di sostegno a sostituire il docente curriculare, in palese spregio alla normativa vigente e al diritto allo studio degli studenti con disabilità.

Se queste pratiche, seppur svilenti della professionalità docente oltreché della qualità dell’istruzione, sono consentite su supplenze inferiori a 10 giorni (ad eccezione dell’illecito utilizzo del docente di sostegno nel proprio orario di servizio), sono assolutamente vietate e illegali per supplenze di durata superiore.

Sottolineiamo, inoltre, le seguenti modalità di sostituzione dei docenti assenti assolutamente illegittime:

  • Con un docente di sostegno di altra classe nel proprio orario di servizio;
  • Con lo sdoppiamento delle classi che ha delle significative ricadute per la sicurezza, alla quale si pone sempre troppo poca attenzione, in particolare nelle scuole primarie;
  • Con una scissione delle compresenze previste dal PTOF della scuola (es. insegnanti curricolari e ITP, tempo pieno e tempo prolungato);
  • Con un docente di potenziamento nel proprio orario di servizio in cui sono programmate da inizio anno altre attività differenti dalle sostituzioni (art. 1 comma 7 legge 107/15).

Ricordiamo, poi, che se per il personale ATA la legge di stabilità del 2015 (art. 1 comma 332) ha determinato l’impossibilità a sostituire i supplenti per gli assistenti tecnici, rimane comunque la possibilità di sostituire il personale amministrativo nelle scuole dove siano presenti meno di tre assistenti amministrativi; la sostituzione dei collaboratori scolastici deve purtroppo avvenire solo dall’ottavo giorno di assenza in avanti, ma laddove il dirigente scolastico individui situazioni di rischio a tutela della sicurezza di tutti gli studenti, dell’assistenza degli studenti con disabilità, della garanzia del diritto allo studio (nota 2116/15), può procedere alla nomina del supplente anche nella prima settimana. Ovviamente tutti i maggiori carichi di lavoro del personale ATA andranno riconosciuti nella contrattazione di istituto nell’ambito del lavoro straordinario o come lavoro da intensificare se si aggiunge un carico di lavoro nelle ore del proprio servizio (come previsto dalla legge 190/14), e così per tutte quelle attività aggiuntive non previste dal contratto collettivo nazionale che sono ricadute sulle spalle delle segreterie nell’ultimo anno scolastico a causa della legge 107/2015.

Facciamo appello alla sensibilità di tutti i docenti affinché quest’anno, ancora più che negli anni precedenti, non accettino ore aggiuntive alle 18 previste dal Contratto (ad esempio le ore di attività alternativa alla religione cattolica), per solidarietà concreta verso i colleghi precari, al fine di consentire la chiamata di personale supplente per la copertura di quelle ore.

Infine invitiamo tutti i colleghi a vigilare sul rispetto della normativa vigente, a pretendere il rispetto delle norme e a richiedere l’ordine di servizio scritto laddove si ritenga si stia operando una sostituzione impropria, al fine di tutelare la sicurezza e il diritto all’istruzione degli studenti, ma anche a garanzia di quei lavoratori presenti nelle Graduatorie d’Istituto che sono gli aventi diritto alle supplenze.

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