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Usare Padlet per la didattica a distanza

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E’ un periodo questo, in cui, i contenitori virtuali e gli strumenti per la collaborazione e la condivisione tra docenti e allievi sono fondamentali. Un periodo dove la DID e la DAD non mancano.

Uno dei contenitori virtuali  più utilizzato è senz’altro Google Drive, info al seguente link ma ci sono anche tanti software e applicazioni che hanno lo stesso compito o funzioni simili e che offrono ottimi risultati. Uno di questi è Padlet.

Molto utilizzato da docenti e studenti Padlet è  uno strumento che semplifica la collaborazione e incrementa la produttività. Crea bacheche virtuali condivisibili , documenti e pagine web eccezionali e tanto altro. Molto versatile  e semplice da utilizzare, consente di lavorare insieme a documenti condivisi in modo collaborativo. Una sorta di muro virtuale dove scegliere innanzitutto il layout che si desidera e poi inserire ogni sorta di contenuto da condividere pubblicamente o in privato. Dai testi, alle immagini, ai video, ai file, agli audio, ai link, ecc….

Come quasi tutti gli strumenti simili a questo, si accede tramite un account. A differenza di Drive, non ha bisogno degli account degli alunni e questo lo libera da una serie di vincoli e lo rende adatto anche alla fascia d’età più bassa.

Una volta pronto il lavoro l’applicazione dà la possibilità di scegliere i permessi che si desidera per l’accesso. Con l’opzione “privacy” si sceglie se far diventare il muro privato, quindi visibile solo a chi lo ha creato, oppure pubblico, quindi visibile ad altri. Ma in quale modo?

Pubblico senza password o pubblico ma con password.
Visibile con interazione o visibile ma senza la possibilità di scrivere.

Vi è addirittura la possibilità di moderare i post.

La versione gratuita consente di creare tre padlet, ma all’interno è possibile inserire tante risorse. Con la versione premium il limite può essere superato.

La condivisione offerta da questo strumento permette una restituzione immediata agli studenti sulle risorse offerte e uno scambio e un confronto continuo con i docenti e con i compagni sui diversi contenuti del muro virtuale.

Una bacheca in cui raccogliere racconti, testi, idee, file audio, link, lavori singoli o di gruppo, risorse, materiali, immagini, video e tanto altro è sempre una ricchezza per la classe, per l’allievo e per il corpo docente. La modalità “condivisione” rende poi tutto questo ancora più prezioso.

Sono strumenti che i ragazzi di oggi non fanno fatica ad utilizzare, che aumentano la motivazione e la voglia di interagire correttamente sul piano didattico e digitale.
L’insegnante o lo studente  può usare padlet per creare mappe concettuali, diari, repository di eventi o uscite didattiche, ricerche, articoli; può operare attraverso lo Storytelling, costruire presentazioni e lezioni,  supportare metodologie già note come il cooperative learning e il brain storming.

Può impostare lo sfondo, scegliere i titoli, modificare la struttura del lavoro ed esportarlo come pdf, png, excel o csv.
Ottimo strumento anche per lavorare con i colleghi o per creare repository nel sito del proprio istituto. In questo momento, in cui è necessario attivare la didattica a distanza, Padlet diventa veramente utile, sia come contenitore di risorse per i ragazzi, o come classe virtuale, sia come archivio di materiali per tutta la scuola. La modalità di utilizzo lo rende adatto anche per attivare la flipped classroom.

Non sono necessarie grandi competenze digitali per poterlo usare. La sua semplicità lo rende accessibile a tutti. E’ disponibile sia nella  versione Web che per dispositivi mobili con sistema operativo iOS e Android. Non ci resta che provare.

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